«La mia odissea siberiana su internet 24 ore su 24»

Nino Materi

da Milano

Immaginate la coda di una cometa che per 8mila chilometri attraverserà le terre più fredde del pianeta, «spegnendosi» solo una volta giunta sulla Piazza Rossa di Mosca; un fascio di luce in grado di guidare l’incredibile percorso di una stella del firmamento degli uomini d’avventura, l’esploratore francese Nicolas Vanier.
La sua ultima impresa è stata presentata a Milano da Energizer, sponsor tecnico dell’«Odissea Siberiana», che sta affiancando Vanier lungo una missione senza precedenti nella storia dei viaggi no-limits. Per Vanier è stata ideata una speciale lampada portatile ad alta tecnologia, «Ultimate Lithium Headlight Ledx6» che gli consentirà di non essere inghiottito dal buio delle lunghissime notti siberiane. Una missione estrema che impegnerà l’«Ambrogio Fogar» transalpino per circa tre mesi. Novanta giorni durante i quali Vanier non sarà solo, ma terrà un blog e un videodiario sfogliabile virtualmente su due siti: www.extremeenergizer.com e www.nicolasvanier.com.
Nicolas Vanier è partito venerdì 2 dicembre dalle rive del Lago Baikal e ora si trova nel cuore gelido della natura più ostile tra montagne, taiga e tundra sfidate con la forza di una slitta trainata da 10 cani e una tabella di marcia di 18 ore al giorno per coprire quotidianamente circa 80 chilometri.
Nicolas si trova adesso ad affrontare temperature che scendono fino a 60º sotto zero, puntando su forza, capacità tecniche e sofisticate apparecchiature che gli consentono di testimoniare, giorno per giorno, la propria esperienza.
«L'Odissea Siberiana - si legge nel diario internet - rappresenta la scommessa di un uomo che non si pone limiti, che vuole “andare oltre” nella conoscenza, ma che vuole anche confrontarsi con altri uomini e sperimentare realtà di vita nelle zone più remote del Pianeta».
Incontrando le genti di villaggi sperduti, Vanier utilizza gli apparecchi fotografici digitali che la tecnologia al litio rende insuperabili (fino a 600 scatti, contro i normali 80 scatti resi possibili dalle pile alcaline) e ha con sé le pile Energizer al litio, le uniche in grado di alimentare la torcia frontale che lo aiuta a illuminare l’«inferno» bianco.
Un’esperienza ai limiti delle possibilità umane, non a caso l’esploratore francese ha nel palmarès imprese leggendarie, come la traversata dell'Alaska e delle Montagne Rocciose, oppure quella dalla Mongolia all'Oceano artico.
Dalle sue spedizioni, Vanier ha tratto una ventina di libri e innumerevoli produzioni per il cinema e la televisione: il suo recentissimo Le Dernier Trappeur (L'Ultimo Cacciatore) è stato un successo, applaudito in Francia da oltre 2,5 milioni di spettatori.
«Con l'Odissea Siberiana - si spiega nel suo diario web -, Vanier intende scrivere un nuovo capitolo della sua esistenza da “brivido bianco”, ma anche descrivere la situazione ambientale, del degrado cui perfino regioni isolate sono sottoposte. Insomma, dei pericoli che corre il nostro pianeta».
Vanier sta macinando gli 80 chilometri quotidiani, seguendo la pista tracciata qualche giorno prima da cacciatori e allevatori di renne siberiani e da una squadra tecnica franco-russa che si dà il cambio da un villaggio all'altro, da un accampamento all'altro. «Dalla Piazza Rossa, che verrà innevata per l'occasione, alla presenza del primo ministro Vladimir Putin e delle maggiori autorità del paese, Nicolas Vanier sensibilizzerà i “potenti della terra” ma anche, idealmente, i cittadini del mondo intero sulla necessità che tutti, individualmente e responsabilmente, contribuiscano a preservare e proteggere quel bene inestimabile che è Madre Natura».
Ma questa è solo l’ultima pagina di un diario virtuale ancora tutto da scrivere.