«La mia rovina è cominciata con il divorzio»

A mettere sul lastrico le famiglie possono essere anche una malattia e perfino la maternità

C’è la giovane mamma che ha avuto tre gemelli e deve lasciare il lavoro. La signora che si è separata dal marito, ha il mutuo da pagare e un affitto che «si prende» metà dello stipendio. O la coppia di quarantenni che ha perso il posto, trovarne un altro è difficile.
Storie di milanesi che, di fronte a un evento della vita, vivono situazioni di difficoltà. In questi casi l’aiuto passa anche per la cosa più semplice: la spesa al supermercato. Caritas e Coop hanno creato una carta («carta equa») che offre 100 o 200 euro di spesa al mese nei negozi della catena. Da maggio 2004 allo scorso gennaio l’hanno ricevuta 339 persone, in grande parte italiane. Guardando le loro storie si è scoperto che cosa, a Milano, può far diventare poveri. «Il primo problema è la malattia, il secondo la maternità - racconta Elisabetta Larovere della Caritas-. Avere dei figli è una cosa gioiosa, ma può mettere in crisi economicamente». È il caso della coppia che ha tre gemelli. La moglie è costretta a rinunciare al lavoro «e con un solo stipendio per 5 oggi si rischia».
Spesso tutto parte da una separazione. A una giovane signora è successo tre anni fa: «Stavamo bene. Poi il matrimonio è andato in crisi, sono rimasta sola con i miei due bambini, un lavoro precario, l’affitto da pagare e la paura di non farcela, una cosa soffocante». La donna ha chiesto aiuto in parrocchia: «Non sapevo più a chi rivolgermi, non ho parenti qui e gli amici sono spariti. Mi ripeto sempre: ce la devi fare, ma ogni giorno esce un problema nuovo. Il consiglio a chi si trova nella mia condizione? Di non restare solo. L’aiuto che mi arriva, anche se piccolo, mi sembra un dono del cielo. In un momento dove tutto, tutto, è difficile».