«La mia Samp può farcela»: ora il presidente dà la carica

Ieri, per la prima volta dopo l'operazione subita tre settimane fa, il presidente Riccardo Garrone torna a parlare della sua Sampdoria. Viso disteso, sorriso rilassato, il numero uno blucerchiato nella salvezza ci crede ancora. E, a margine della presentazione del progetto di collaborazione tra Fondazione Garrone e Università di Genova, Garrone risponde agli auguri dell'ex Bimbo d'Oro Roberto Mancini e del presidente del Palermo Maurizio Zamparini, pronto a non fare sconti alla Sampdoria domenica prossima, ma anche vicino alla società blucerchiata in questo momento di difficoltà: «Ho visto che Mancini fa il tifo per noi e questo mi fa piacere, ma anche io sono ottimista. Se credo ancora nella salvezza? Certo che ci credo». Su Zamparini: «Ho apprezzato ciò che ha detto Zamparini, a prescindere dal fatto che incontreremo domenica il Palermo. È una persona sincera, nelle prossime ore gli telefonerò per ringraziarlo». Poi non poteva mancare una battuta sulla riunione di Lega per la questione diritti tv, a cui Garrone ha partecipato in video conferenza: «Beretta ha applicato la delibera, non si è schierato contro le grandi e ha fatto quello che doveva. La Juve ha detto che lascia la serie A? Quando uno è arrabbiato dice di tutto poi magari non sarà così». E ieri a Tuttomercatoweb è intervenuto anche Doriano Tosi, che in realtà dalle parti di Bogliasco ultimamente si è visto molto poco: «Ci sono due partite e dobbiamo cercare di vincerle entrambe, ma ciò che conta è intanto la partita contro il Palermo. Senza fare programmi futuri, dobbiamo pensare a vincere. Nessuno si aspettava un crollo del genere al di là di errori e altre cose. La Samp non è una squadra da retrocessione, ma è andata così e quindi dobbiamo lottare fino alla fine». Nel frattempo il tecnico Alberto Cavasin ha deciso di rinunciare alla tradizionale conferenza stampa, così come prima del derby e di chiudere anche le porte del Girardengo di Novi Ligure, una decisione un po' insolita visto che ormai le speranze, nonostante le parole del presidente e dello stesso allenatore, siano ridotte al lumicino. Ovviamente in primo piano ci sarà anche la gara tra Bari e Lecce, un derby di fuoco dopo l'aggressione ad alcuni giocatori biancoblu da parte di alcuni tifosi che chiedono, dopo la retrocessione, almeno una vittoria sul Lecce. Ieri il Bari ha deciso di allenarsi a porte chiuse.