«La mia Ucraina si gioca il futuro»

Shevchenko: «C’è in gioco il rilancio economico e nessuno ha il nostro entusiasmo: diventeremo un Paese moderno. Il Milan? Ci vediamo in finale»

Carissimo Shevchenko, con la delegazione dell’Ucraina si allena ad affrontare l’Italia...
«Sono un patriota, se l’Ucraina chiama, io rispondo. Specie se si tratta di calcio. E se in gioco c’è, come in questa occasione, il rilancio economico del mio Paese. L’eventuale arrivo degli europei sarebbe una storica opportunità per trasformare l’Ucraina in un Paese moderno».
È pronto a fare gol contro Lippi?
«L’Italia gode di una grande tradizione, è più avanti rispetto a noi, ma nessuno può eguagliare il nostro entusiasmo e la nostra voglia di fare uno scatto in avanti».
Cosa ha detto a Lippi?
«È stato un vero piacere ritrovarlo e recuperare un po’ di memoria comune, ma qui corriamo per due squadre diverse, con identiche possibilità di successo».
La sua partenza dal calcio italiano è da considerare definitiva?
«Vorrei non dover più rispondere a una domanda del genere. Ho fatto una scelta, non torno più indietro. In Inghilterra comincio ad ambientarmi, vanno meglio i miei rapporti all’interno del Chelsea con Mourinho».
Il suo Milan, nel frattempo, è uscito vivo dai quarti di finale con il Bayern...
«L’avevo detto e molti pensavano che io parlassi così solo per l’affetto che nutro verso i miei amici che furono i miei compagni di squadra. E invece sapevo quel che dicevo. Così come sono sicuro di quel che dico adesso».
E cioè?
«Che il Manchester viene considerata la squadra più in forma, è giovane, vanno a mille, se ti prendono in velocità sono capaci di farti a fette, di travolgerti. Un po’ come è successo alla Roma, in quella famosa notte».
E allora perché il Milan dovrebbe salvarsi ancora?
«Perché le sorti della doppia sfida sono nel duello tra l’attacco dello United e la difesa del Milan. Nesta e Maldini che ho ammirato in Germania possono mettere il bavaglio all’attacco inglese».
Insomma, caro Sheva, il Milan deve giocare tutti dietro...
«No, deve occupare il campo, deve farlo bene. E così metterà in crisi il Manchester che ha sofferto, in questa stagione, le squadre esperte, schierate bene tatticamente».
È sempre dell’avviso, come ha confessato a Galliani, che la finale può essere Chelsea-Milan?
«È il mio augurìo, faccio il tifo per questo».
Prima dovrà liberarsi dell’incubo Liverpool...
«Io sono abituato a guardare avanti, non mi lascio condizionare dal passato, dai ricordi. Quel che è stato a Istanbul non conta più».
Anche il presidente Silvio Berlusconi ha preso a sognare una finale diversa, la rivincita di Istanbul...
«Nella mia vita il presidente Berlusconi ha fatto solo del bene, non posso che restargli affezionato. Ho l’abitudine di sentirlo al telefono, nelle occasioni importanti. Ritrovarlo ad Atene sarebbe una emozione unica».