Miami vice oltre confine

Più che un omaggio, sembra un pretesto. Miami Vice, affidato alla regia di quel Michael Mann che molto contribuì nell’esplosione del famoso telefilm televisivo, ha conservato ben poco delle atmosfere della serie Tv, fatta eccezione per i nomi dei protagonisti. Detto questo, il film è un buon poliziesco con gli indimenticabili Sonny e Rico qui alle prese con un’indagine sotto copertura. Sorprende ritrovare, per un titolo come questo, un comparto extra eccessivamente scarno, a cominciare dall’assenza del commento audio del regista Michael Mann, contributo, invece, disponibile nella versione americana. Due le featurette presenti anche se solo una è davvero curiosa. Si tratta dell’interessante «Miami Vice: sotto copertura», l’extra di circa tredici minuti, che spiega come avviene il lavoro sotto copertura dei poliziotti (con retroscena legato a Colin Farrell). Per l’occasione, infatti, sono stati coinvolti, sia durante la scrittura, sia soprattutto per la preparazione del cast, veri agenti antidroga che lavorano come infiltrati. Un documento prezioso per apprezzare maggiormente il lavoro e il sacrificio di chi mette a repentaglio, ogni giorno, la propria vita per salvaguardare la legge. L’altro extra, invece, Miami e oltre: girare in esterni, è uno speciale sulle riprese in terra straniera.