miart, il pubblico premia la qualità

Oltre 45mila visitatori per la fiera dell'arte moderna e contemporanea che si è chiusa a fieramilanocity. La soddisfazione dei galleristi italiani e stranieri

Oltre 45mila visitatori per miart 2017 che ha chiuso i battenti la sera di lunedì 3 marzo ieri sera a fieramilanocity. Edizione numero 22 della fiera dedicata all’arte moderna e contemporanea organizzata da Fiera Milano e per la prima volta da Alessandro Rabottini. Segnale importante di consolidamento della manifestazione alla quale hanno partecipato 174 gallerie, con la sottolineatura della crescita qualitativa della manifestazione, che ha registrato una massiccia partecipazione di galleristi, collezionisti, curatori e pubblico da tutto il mondo, decretando con questa edizione il ruolo di miart come fiera di riferimento in Italia e in Europa.

“Sono grato a tutti coloro che hanno reso questa edizione di miart un’occasione di successo, di scambi intensi e di entusiasmo - commenta Alessandro Rabottini, direttore artistico di miart -. “L’altissima qualità delle presentazioni e delle opere negli stand, l’ottimo livello di vendite, la risposta calorosa del pubblico e degli addetti ai lavori e l’energia travolgente che ha elettrizzato la città durante questa settimana confermano che il progetto a cui abbiamo lavorato con tanta intensità e convinzione è vincente e ci consentirà di portare la fiera a migliorarsi sempre di più”.

“L’importante presenza dei collezionisti provenienti da oltre 20 paesi e il 41% delle gallerie estere evidenziano il carattere sempre più internazionale che ha assunto miart, una manifestazione sempre più di riferimento per il mercato dell’arte - dichiara Roberto Rettani, presidente di Fiera Milano. “Siamo davvero soddisfatti di questa edizione – continua Rettani – ma la cosa più importante per noi è il giudizio largamente positivo che emerge dalla maggioranza dei galleristi e dei più qualificati collezionisti sull’organizzazione, la qualità e il livello curatoriale di quest’edizione, arricchita dalla ricchezza degli eventi organizzati in città". “Lo straordinario lavoro del team di miart ha prodotto prestigiosi risultati sul piano della qualità delle presentazioni, ponendo la fiera sullo stesso livello delle principali fiere internazionali - ha conclude Rettani -. Le gallerie sono state premiate con ottime vendite grazie anche alla cura riposta negli allestimenti. Milano è la capitale dell'arte in Italia e punto di riferimento per molti collezionisti stranieri.”

E i giudizi dei galleristi presenti nella varie sezioni confermano le parole di Roberto Rettani.

“miart è l’unica fiera da fare in Italia”, dice Massimo De Carlo, Milano-Londra-Hong Kong (Sezione Established Contemporary)

“Quest’anno la sezione Emergent di miart ha raccolto una selezione davvero internazionale di gallerie, con presentazioni forti e ambiziose. L’alta qualità della sezione ci ha messi nelle condizioni di attrarre un interessante e interessato gruppo di collezionisti, curatori e critici, innescando un gran numero di vendite e di conversazioni gratificanti.”, sottolinea Leopold Thun, Emalin, Londra (Sezione Emergent)

“É la quarta volta che partecipo a miart e e qui il binomio arte e design funziona. In quanto architetto, mi dà grande soddisfazione notare come gli esperti e i collezionisti che incontro a miart percepiscano gli oggetti di design da collezione come vere opere d’arte, ne siano sempre più interessati e scelgano di acquistarli”. Patrizia Tenti, Erastudio Apartment Gallery, Milano (Sezione Object)

“É stato un piacere tornare a miart, una fiera vivace e ben curata che attira sempre più espositori e collezionisti internazionali, e che ha generato solide vendite per noi. È gratificante vedere non solo che i nostri collezionisti più importanti vengono qui da tutta Europa, ma che abbiamo attivato contatti con nuovi collezionisti. L'intera settimana della fiera è stata inoltre accompagnata da opening ed eventi di alto profilo: miart è entrata nei nostri cuori e ci rimarrà a lungo”. Johan König, König Galerie, Berlino (Sezione Established Contemporary)

“Siamo felici di essere nuovamente a Milano, riteniamo che la fiera sia in crescita e questo ci ha permesso di rafforzare il rapporto con i nostri collezionisti e di stringere nuovi e interessanti contatti. Siamo ansiosi di tornare il prossimo anno”. Andrew Kreps, Andrew Kreps, New York (Sezione Established Contemporary)

“Una delle edizioni di maggior successo di miart! Una fiera che era già partita su buone basi ma che sta diventando sempre più competitiva sul fronte europeo, grazie alla sempre maggiore presenza di importanti collezionisti italiani e stranieri, alla qualità di stand sempre più ricercati a livello curatoriale e di una realtà milanese molto dinamica. Tante conferme e tanti nuovi contatti. Una grande soddisfazione che ci fa attendere con entusiasmo l’edizione del 2018!”. Alessia Calarota, Galleria d’Arte Maggiore G.A.M., Bologna (Sezione Established Masters)

“Lo straordinario lavoro del team di miart ha prodotto prestigiosi risultati sul piano della qualità delle presentazioni, ponendo la fiera sullo stesso livello delle principali fiere internazionali. Le gallerie sono state premiate con ottime vendite grazie anche alla cura riposta negli allestimenti. Milano è la capitale dell'arte in Italia e punto di riferimento per molti collezionisti stranieri", Nicolò Cardi, Cardi Gallery, Milano-Londra (Sezione Established Masters)

“É il terzo anno che partecipiamo a miart. Fin dai primi minuti dall’inaugurazione abbiamo realizzato vendite importanti a collezionisti provenienti da Italia, Brasile, Olanda e Belgio tra gli altri. Per noi miart rappresenta una proficua collaborazione tra galleristi, curatori, collezionisti e critici che alza il livello per tutte le fiere. Per noi il successo più importante è aver trovato compratori per tutti gli artisti che abbiamo presentato, compresa l’opera all’interno della nuova sezione trasversale On Demand. Siamo già impazienti di tornare l'anno prossimo”. Wim Peeters, Office Baroque, Brussels (Sezione Established Contemporary e On Demand)

“Sono felice che una fiera di altissima qualità come miart possa oggi essere realizzata a Milano. Sono state giornate interessanti e proficue e abbiamo constatato la partecipazione di un pubblico internazionale fatto di importanti collezionisti italiani e stranieri così come di curatori e di direttori di museo. In questa edizione ho voluto dare spazio soprattutto agli artisti giovani con cui lavoro e l’attenzione del pubblico nei loro confronti è stata altissima". Lia Rumma, Galleria Lia Rumma, Milano-Napoli (Sezione Established Contemporary e On Demand)

“La nostra proposta nella sezione Decades, a cura di Alberto Salvadori, ha attirato importanti curatori di musei e critici d'arte provenienti da tutto il mondo, che hanno scelto la Milano Art Week per esplorare una delle città europee più dinamiche in questo momento. La qualità del pubblico è eccezionale e comprende alcuni tra i collezionisti più raffinati che conosco. Abbiamo venduto bene ed è una bella sorpresa perché l'artista che abbiamo presentato non ha mai esposto in Italia nella sua lunga carriera". Jocelyn Wolff, Galerie Jocelyn Wolff, Parigi (Sezione Decades)

Grande afflusso di pubblico anche per le tre giornate dei miartalks, che hanno visto la partecipazione di oltre 40 artisti, curatori, direttori di museo, collezionisti e autori internazionali, chiamati a confrontarsi sul presente e il futuro delle biennali e delle grandi mostre periodiche nel mondo.

Prossima edizione di miart dal 13 al 15 aprile 2018, con anteprima il 12 aprile.