MiArt, il Comune acquisterà un’opera Sgarbi: «È il nostro sostegno all’arte»

Milano si appresta a rubare il ruolo a Bologna, ponendosi l’ambizioso obiettivo di diventare capitale dell’arte contemporanea. Quesa la filosofia che ispira il MiArt, fiera internazionale di arte moderna e contemporanea approdata alla dodicesima edizione, che torna quest’anno più «combattiva» che mai. Dal 30 marzo al 2 aprile, infatti, al Portello sarà possibile ammirare le opere esposte nelle duecento gallerie presenti, di cui il 20% provenienti dall’estero. Questa la prima novità della fiera, la presenza sempre più massiccia di Paesi stranieri tra cui spicca la fondazione Beyeler, che ha scelto Milano per esporre la più importante collezione di arte classica moderna in Europa. Una seconda novità, che testimonia l’attenzione di Comune, Provincia e Regione per il contemporaneo, sarà l’acquisto da parte dell’assessore alla Cultura del Comune, Vittorio Sgarbi, di un’opera d’arte scelta tra quelle esposte. A proposito di acquisti il collega della Regione, Massimo Zanello, ha annunciato ieri alla conferenza stampa di presentazione di MiArt, che «la Lombardia sta studiando un progetto di legge che permetta di acquistare, direttamente o attraverso i musei, opere, visto che questa è una forma di sostegno all’arte».
Sostegno all’arte che sembra avere preso il via a Palazzo Marino: oggi alla Fondazione Permanente, infatti, verrà annunciata la donazione al Comune da parte degli eredi di Donato Cangiullo «massimo poeta futurista», come lo definiva Filippo Tommaso Marinetti, del «Fondo Cangiullo» una raccolta di 87 lettere originali di Marinetti a Cangiullo, 2.000 dattiloscritti e altri documenti. Non è finita: palazzo Marino ha appena acquistato anche libri, manifesti e riviste futuriste, ducento pezzi in tutto, per un valore di 70mila euro, che andranno ad arricchire la collezione del futuro Museo del Novecento.
Il virtuoso rapporto tra amministrazione e fiera va oltre: «A partire da questa edizione - ha detto Sgarbi - MiArt vedrà la partecipazione dell’assessorato alla Cultura per la realizzazione, il sostegno e il patrocinio di mostre e iniziative da realizzare all’interno della manifestazione fieristica». Proprio per questo sono state annunciate le prossime mostre che apriranno in concomitanza con Miart: «Timer», progetto di Triennale Bovisa che ha come tema l’«Intimità/intimacy» vista da un centinaio di artisti già noti a livello internazionale (catalogo Skira), che aprirà i battenti il 31 marzo, mentre il 7 marzo al Pac inaugura la mostra sui graffiti, «di cui Lapo Elkann farà da testimonial», come ha trionfalmente annunciato Sgarbi. «Non sono testimonial, visiterò la mostra da privato cittadino - si schermisce Elkann -, mi piacciono molto i graffiti, sono il futuro».