Michael Jackson di nuovo nei guai per lo «scippo» di un letto d’ospedale

Un’anziana fu trasferita per far posto al cantante e morì I parenti ora chiedono i danni

da Santa Maria (California)

Questa volta il guaio di Michael Jackson si chiama Manuela Gomez Ruiz. La sua squadra di avvocati al completo si è messa già al lavoro, la portavoce, Raymone Bain sta già pensando a una strategia possibile da attuare, per limitare i danni per il suo cliente.
Questa volta a citarlo in giudizio è la famiglia di una donna anziana, morta due anni fa. Manuela Gomez Ruiz, 73 anni, gravemente ammalata e ricoverata all’ospedale californiano Marian Medical Center, era stata spostata improvvisamente dal suo letto per far posto al cantante che era stato appena ricoverato con sintomi di influenza. La causa contro Michael Jackson e l’ospedale californiano è stata depositata giovedì scorso, giorno del secondo anniversario di morte dell’anziana donna.
I parenti ora esigono danni e interessi non specificati. La famiglia ha già affermato pubblicamente che Manuela Gomez, che aveva avuto un infarto ed era in rianimazione, era stata trasferita dal suo letto il 15 febbraio 2005 per lasciare libero il posto alla star. La donna aveva poi avuto un secondo infarto ed era deceduta lo stesso giorno.
In un comunicato l’ospedale sostiene che la causa non ha alcun fondamento e non rappresenta che «una nuova frivola accusa mirante a generare pubblicità». Non è infatti che l’ultimo dei guai giudiziari di Jackson. Nel 2003, mentre lui era a Las Vegas (Nevada) per girare il video per l'inedita One More Chance, la polizia di Santa Barbara sequestrò il Neverland Ranch e spedì al cantante un mandato d'arresto, per abusi sessuali su minori. Michael fu accusato di aver abusato di Gavin Arvizo, che apparve proprio all'inizio di quell'anno nel documentario Living with Michael Jackson. Jackson fu poi processato nel 2005 per la vicenda, ma alla fine fu assolto in appello da tutti i 10 capi d'accusa.