Michael Peterson cowboy d’Oltrepò

Imperdibile appuntamento per i fan della musica country al Cowboys’ Guest Ranch di Voghera (via Morato 18), vicino a Pavia, dove per il fine settimana dell’Independence Day è previsto l’arrivo di Michael Peterson, eterno ragazzo, oggi 50enne, che arriva da Tucson, in Arizona. Quello di stasera è l’unico concerto dal vivo nell’ambito delle celebrazioni per il «Budweiser Country Festival». La stella musicale di Michael Peterson, cresciuto ascoltando la collezione musicale di sua nonna, ricca di autori classici tra cui Cole Porter, Harold Arlen, Roger Miller e Willie Nelson, è esplosa tardi, nel 1997, dopo una laurea in psicologia, vari campionati universitari di football americano, una serie di contratti discografici minori e corsi di motivazione, tenuti viaggiando fra Stati Uniti e Canada.
Il suo primo, omonimo, album realizzato per la Warner - Reprise, con le hit From Here To Eternity, When The Bartender Cries e Drink Swear Steal & Lie, lo catapultò nell’Olimpo di Nashville mentre Billboard lo eleggeva migliore nuovo artista country. Dal secondo album in poi (Being Human, ’99) non ha più toccato l’eccellenza dell’esordio, ma da allora non si è più davvero fermato.
La sua maratona di note e vibrazioni include concerti per il mondo, televisioni - fra cui una piccola parte in un episodio di «Walker, Texas Ranger» trasmesso anche in Italia -, esibizioni al fronte per le truppe americane e un fitto impegno in numerose raccolte fondi.
Modern Man (2004) e Down On The Farm (2006) completano la sua discografia mentre un altro album, In Black, è in cantiere.
Michael Peterson
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Voghera