Michail Gorbaciov: «Sogno ancora un paese umano»

Sembra sia passato un secolo, dall’inizio della «sua» perestrojka. Invece il processo di rinnovamento della società ex sovietica venne inaugurato soltanto vent’anni fa da Michail Gorbaciov. Ieri l’ex presidente ha compiuto 75 anni e, in un’intervista concessa all’Izvestiya, ha delineato il passato ma più ancora il presente e il futuro del suo Paese. Secondo il russo più amato dall’Occidente, infatti, Mosca deve ancora liberarsi dai fantasmi dello stalinismo. Critico nei confronti della «democrazia guidata dall’alto», l’ultimo segretario generale del Pcus (il quale afferma di essersi sempre mosso «nella direzione che oggi viene definita socialdemocratica») auspica «un Paese vivibile, tranquillo, umano», e, soprattutto, «che si sbarazzi finalmente dello stalinismo».