Michelin inventa lo pneumatico che si rigenera

Il nuovo Michelin Durable Technologies è lo pneumatico che si «rigenera» mano a mano che si consuma e tende a perdere aderenza. La nuova tecnologia viene applicata per la prima volta sul modello XDN 2 Grip, viene montato come prima dotazione sui veicoli pesanti di alcuni tra i maggiori marchi europei. Due sono le rivoluzionarie innovazioni introdotte: le lamelle a forma di «gocce d’acqua» e quelle a forma di «doppia onda». Due canali cilindrici come gocce d’acqua vengono posti al centro della struttura del pneumatico e quando l’usura del battistrada arriva ai due terzi, il cilindro comincia ad alzarsi progressivamente così da portare in alto il nuovo solco situato al centro della gomma. In tal modo la scultura si rigenera da sola senza interventi esterni. Il pneumatico così torna a essere sicuro per la ritrovata aderenza al suolo. Le lamelle a forma di «doppia onda», invece, servono per dare maggiore rigidità al corpo dello pneumatico così da limitarne l’usura. Impediscono, infatti, che la ruota oscillando in senso verticale o orizzontale aumenti il consumo del battistrada come avviene in uno pneumatico tradizionale. È stato calcolato che il Michelin XDN 2 GRIP permette un allungamento di durata del 25% in più e una maggiore aderenza del 15% su neve e ghiaccio e del 30% sul terreno bagnato. Ma le innovazioni apportate dalla Michelin al nuovo pneumatico non sono soltanto queste. È stata adottata anche una nuova struttura architettonica che viene chiamata Infinicoil. Consiste in una gigantesca rete di fili metallici (oltre 400 metri) avvolti nello strato superiore. Questa nuova architettura conferisce un’ottimale rigidità al rotolamento e un grado di resistenza mai ottenuta prima d’ora. Questa robustezza inoltre permette di realizzare una gomma di dimensioni ridotte come diametro, ma più larghe e resistenti tanto da poter utilizzare un maggiore carico per ogni asse di ben 400 kg. Tutto questo porta anche un risparmio sul costo chilometrico dello stesso pneumatico.
La tecnologia verrà applicata entro cinque anni sull’intera produzione di pneumatici per veicoli industriali che porta il marchio Michelin.