Michelin sbanda a Parigi

L’effetto suscitato dalla nomina di Ben Bernanke al vertice della Fed ha avuto breve durata e le Borse mondiali si sono trovate a sottolineare gli andamenti aziendali. Prima tra tutte New York, che tuttavia è riuscita a galleggiare, con gli indici principali rimasti intorno alla parità. Non sono mancate forti oscillazioni, come è il caso di Texas Intruments, in calo di oltre l’8%, sulle incerte previsioni per il quarto trimestre. Giù anche Cablevision (meno 13%) dopo che la famiglia Dolan ha ritirato l’offerta per l’acquisizione dell’intero capitale. Balzo di Taser (più 8%), dopo lo sprint di lunedì. Segno negativo in Europa, ad eccezione di Stoccolma e Zurigo. A Parigi scivolone di Michelin (meno 7,8%), ma giù anche L’Oréal (meno 2,9%); più irregolare Francoforte che ha visto in forte crescita Postbank (più 4,7%) grazie all’acquisto di Bhw. A Madrid partenza lanciata per Telesonera (più 4,5%) in seguito alla pubblicazione dei risultati trimestrali superiori alle stime.