Michelle accende il fuoco amico di Striscia la notizia

Spumeggiante!, ripeteva entusiasta Jim Carrey nei panni di The Mask quando vedeva piroettare l’esplosiva Cameron Diaz. Il charleston di Michelle Hunziker è un filino più muscolare di quello della bionda star hollywoodiana ma la spruzzata di bollicine si spande anche sulla corsia di Strisica la notizia (Canale 5, ore 20,40), alla faccia dell’oscuramento cui la sottoporrebbe Ezio Greggio. Dopo il gigantesco mazzo di fiori che la copriva della puntata d’esordio, l’altra sera l’ha nascosta in uno scatolone a grandezza naturale... Il mattatore è sempre lui, ma la vicinanza della showgirl rende tutto più frizzante, anche con l’aiuto di Spread, il bastardino che gironzola per lo studio. I giochi di parole del finto Bruno Vespa, le rubriche di «spetteguless» attinti dai rotocalchi e «la satira che tira» sono una sorta di blob-blog di gossip. Antonio Ricci alterna infotainment e inchieste. Si parla di lavoro nero e clandestini pagati 40 euro al giorno (stesso argomento più tardi da Santoro), di creme che dovrebbero sbiancare la pelle, di discariche di pneumatici sulle colline senese. Ci si alza in piedi per la missione compiuta di Stefania Petix e il suo bassotto (secondo cane in diretta): la chiusura del campo di container a Palermo, da dove le famiglie sono finalmente state trasferite nelle case confiscate ai boss della mafia. E Ricci non risparmia il fuoco amico sul Cav, mostrando la Littizzetto che replica alle critiche di Calderoli al Capodanno di Monti a Palazzo Chigi: non si ricorda quando il suo capo ci portava la Nazionale di bordello comprese tutte le riserve? Oppure quando, inscenando una sorta di separati alla nascita tra Augusto Minzolini e Claudio Bisio, Greggio dice che uno dei due è diventato famoso con un programma di «parodia della realtà e personaggi ridicoli: stiamo parlando di Bisio a Zelig? No, di Minzolini al Tg1».