«Michelle? Braccia rubate all’orto. Le nasconda»

Carlo Rossella, ex direttore del Tg5, presidente di Medusa...
«E uomo di mondo».
Ecco, appunto, giudichi lei.
«Quando ho visto Michelle Obama abbracciare la regina Elisabetta ho provato un senso di orrore».
Ha infranto il protocollo.
«La regina non si sfiora, si guarda: è l’ultima grande superstite della regalità storica europea. Ma tutto questo Michelle non lo sa».
Forse voleva svecchiare i cerimoniali.
«E poi non si va al cospetto di Sua Maestà con i tacchi così alti. Doveva fare come Carla Bruni, che i tacchi li porta meglio di Michelle, ma indossò uno splendido paio di ballerine Tod’s. Ma tutto questo Michelle non lo sa».
Sua Maestà però le ha sorriso, e le ha detto: keep in touch.
«Sorriso di circostanza. Di fronte a queste first lady eccessivamente protagoniste, la regina si adombra. Ha una aristocraticissima semplicità, non abbiamo mai visto le sue braccia».
Invece le braccia di Michelle si vedono in continuazione.
«Quanto siamo stufi: braccia eccessivamente grosse, da palestrata, braccia rubate all’orticoltura».
Ha messo un orto al posto del roseto di Jacqueline Kennedy.
«I cavoli alla casa Bianca c’entrano come i cavoli a merenda. Comunque non si va a Downing Street con le braccia scoperte. Ma tutto questo Michelle non lo sa».
Non lo sa ma si poteva informare...
«Le è mancato un maestro. Poteva chiedere a Berlusconi: lui ha un’innata educazione, non sbaglia mai un cerimoniale e sta a tavola come solo gli inglesi».
Veramente ieri il premier ha indispettito la regina, perché ha chiamato Barack Obama a voce troppo alta.
«In questi vertici si urla sempre, sono molto rumorosi. E poi Obama sente male dall’orecchio destro, colpa delle immersioni alle Hawaii».
Poi ha abbracciato Obama e Medvedev insieme, non proprio composto...
«Quello è stato un gesto politico, Usa e Russia sono molto più vicini grazie al nostro presidente del Consiglio».
Alla regina i coniugi Obama hanno regalato un iPod.
«Disdicevole. La regina, che è una grande ascoltatrice di radio, l’iPod lo ascolta, musica barocca inglese. Ma ha già il suo, glielo ha regalato William. Quello degli Obama lo regalerà al suo butler».
Al maggiordomo.
«Questa signora di Chicago, per quanto presidentessa, per quanto avvocato, messa alla corte di San Giacomo è parsa una neofita, come fare un salto mortale al circo Togni».
Impietoso.
«Del resto non è facile, lì non sai quale piede mettere avanti per primo, e tutti ti guardano come dire: che diamine ci fai qui? Il bicchiere, per dire».
Il bicchiere.
«Devi tenerlo con la mano sinistra, e la destra sfregarla spesso nei pantaloni: così nei saluti non la porgerai inumidita».
Chi ha vinto la gara del bon ton?
«Sarah Brown è una british madame, ma pareva una scatola di Natale».
L’argentina Kirchner?
«Per carità, con quella nube di cipria, far away!».
Quindi?
«Vince Angela Merkel: con quei tailleur portati un po’ a modo suo ha una simpatica, teutonica eleganza».