MICHELLE come Liza Minnelli ma non è solo un «Cabaret»

Parte impegnativa per la Hunziker nel musical che debutterà il primo febbraio. Ballerina di night con un dramma interiore e, sullo sfondo, la scalata al potere dei nazisti

È una storia d’amore, di passione, di rinuncia. Sullo sfondo di una Berlino a cavallo tra 1929 e 1930, colta nell’attimo che precede l’ascesa del III Reich, si muovono personaggi intensi, sospesi tra una realtà che rifuggono e il mondo sfavillante del cabaret, linea di confine e specchio delle loro paure e incertezze. Cabaret, il musical in scena dal 1° febbraio al Teatro della Luna con la regia di Saverio Marconi, prodotto dalla Compagnia della Rancia, che dal 1988 propone i più celebri musical internazionali tradotti in italiano, promette colpi di scena e sorprese. A partire da una Michelle Hunziker che sfoggia per l’occasione un look dai capelli cortissimi e scuri, che proprio mentre prepara le prove generali dello spettacolo spegne le sue 30 candeline. Suo è il ruolo che interpretò Liza Minnelli, nel film di Bob Fosse nel 1972, quello di Sally Bowles, diciannovenne, vedette sexy e sbarazzina del Kit Kat Klub, locale dalle atmosfere trasgressive dove la ragazza inglese si atteggia come se portasse sulle spalle molti più anni di quanti ne ha realmente.
«Il fil rouge del mio percorso è sempre stato il gioco; questa è la prima volta che affronto il dramma interiore di un personaggio pieno di paure» spiega Michelle.
Il cuore di Cabaret, ispirato dai diari berlinesi di Christopher Isherwood, e basato sulla commedia di John Van Druten, è costruito intorno a due storie d’amore che corrono parallelamente, quella tra Sally Bowles e Cliff Bradshaw (Michele Radice), scrittore americano in cerca di ispirazione, e quella tra Fraulein Schneider (Silvana De Santis), l’affittacamere, ed Herr Schultz (Gianluca Ferrato), un fruttivendolo di origini ebree. La loro storia è minacciata da Ernst Ludwig (Emiliano Geppetti), attivista nazista. Il tutto si svolge sotto l’occhio acuto del Maestro delle Cerimonie (Christian Ginepro) protagonista e spettatore di ciò che accade. Ma proprio quando tutto per le due coppie sembra andare come dovrebbe, l’amore non supera le prove che gli si parano davanti, e si spezza sotto il peso dell’indifferenza, senza nemmeno aver avuto il tempo di incrinarsi.
I personaggi di questo musical dondolano tra le atmosfere spensierate del cabaret e quelle cupe di una realtà storica che incombe minacciosa, scivolano tra l’illusione e le sue maglie, si sfiorano, cercando in tutti i modi di non entrare in collisione con una realtà esterna che scelgono di ignorare, ma che si impone ben oltre i loro desideri. Uno spettacolo emozionante che invita a riflettere, grazie a un cast d’eccezione, all’orchestra dal vivo, e a una colonna sonora che include brani di grande successo, come Mein Herr e Money Money. Ma l’incanto di Cabaret non si ferma solo sul palco, scende anche tra le prime file. Lo spazio della platea più vicino al palcoscenico, infatti, le prime quattro file di poltronissime, si «trasformerà» per essere sostituito dai tavoli del Kit Kat Klub.
Teatro della Luna (02.48857.7516)
dall’1 al 16 febbraio, martedì-venerdi ore 21
sabato ore 15.30 e 21 domenica ore 15.30