Michelle primadonna: "Lo show su Raiuno? Sì, alle mie condizioni"

"Ho sempre sognato uno spettacolo costruito solo per me. Ora farò sei mesi di riposo. Un Festival così l’avrei visto anche da telespettatrice"

Sanremo - Almeno c’è lei. Di solito, qui al Festival, il giorno dopo la finale inizia la sagra del ceffone. E infatti: schiaffi (verbali) tra Del Noce e Baudo, tra i fratelli Bella e la giuria di qualità, tra Alba Parietti e la platea di Domenica in che l’ha fischiata senza pietà. La Hunziker, invece. Arriva all’Ariston a mezzogiorno in punto per salutare tutti e poi fare le valigie. Intanto ha due occhiaie così perché è andata a dormire all’alba e, soprattutto, perché al risveglio ha letto una stroncatura sul Corriere della Sera: voto 5+ e arrivederci. Però durante la conferenza stampa, è rimasta in disparte, intanto la sfida era all’Ok Corral tra i due direttori, artistico e di rete, che se le sono date di santa ragione. Poi, tra un collegamento con il Tg1 e i preparativi per il ritorno a Milano con la figlia Aurora, ha commentato l’anticipazione del Giornale sul suo nuovo programma. Lei ne ha parla con il sorriso sulle labbra, dicendo semplicemente: «Voglio uno show tutto per me».
Lo avrà su Raiuno in prima serata, firmato nientemeno che da Ballandi, che è il Re Mida del varietà.
«Però voglio esserci sin dall’inizio della realizzazione».
Si spieghi meglio.
«Vorrei sedermi a tavolino per studiare il progetto in tutti i dettagli, uno dopo l’altro. Per ora ci sono tante idee in ballo, tante intuizioni che però devono diventare realtà».
Una si è già realizzata: lei sarà la prima donna dell’autunno di Raiuno?
«È vero che ho sempre sognato di presentare uno spettacolo di prima serata tv, pensato e costruito appositamente per me».
Ci sarà Lucio Dalla con lei?
«Non è ancora deciso nulla del cast. Proprio per questo voglio esserci, come si dice, sin dalla nascita della creatura».
Quando verrà alla luce?
«Adesso mi prendo sei mesi di riposo assoluto. Prima vado in vacanza sull’oceano Indiano, poi mi terrò lontana dai riflettori per un bel po’».
Insomma, tutto è calcolato al cronometro: in autunno il giovedì di Raiuno sarà suo.
«Non abbiamo ancora fissato la data precisa, anche perché cerco di prendere le decisioni passo dopo passo».
Non si direbbe, ha l’agenda piena.
«Un anno fa non avrei mai detto di ritrovarmi con così tanti impegni. Quando è iniziata la stagione, ho dato un’occhiata ai miei progetti e ho detto: sarò contenta se riuscirò a portare a casa anche solo la metà delle cose che ho in ballo».
Finora ha fatto l’en plein: Striscia la notizia, il musical Cabaret, poi il Festival di Sanremo.
«Un Festival così l’avrei visto anche se fossi stata a casa come telespettatrice».
Però si sarebbe risparmiata qualche critica.
«Quelle fanno parte del mestiere. Ma è andato tutto benissimo e Pippo Baudo ha dimostrato di essere senz’altro il presentatore numero uno, come ho detto anche sul palco. Ma sono i cantanti che hanno vinto davvero: mi piace persino la canzone di Al Bano».
E poi?
«Gli Stadio sono stati bravissimi. E Daniele Silvestri? Scommetto che la sua Paranza diventerà un tormentone. E Antonella Ruggiero con quella canzone mi ha davvero toccato il cuore. Questi sono i brani che si dovrebbero ascoltare sempre».
Però in televisione la musica non è in un momento d’oro. Sanremo a parte, quando arrivano i cantanti, cala lo share.
«Dipende dai momenti. Quando si ascoltano canzoni come quella di Fabrizio Moro, l’attenzione è assicurata. Lui è arrivato qui a Sanremo quatto quatto e poi si è ritrovato addosso gli occhi di tutti: bravo!».
Però non possono essere solo rose e fiori.
«In effetti, mi dispiace che Romina Falconi, in gara tra i giovani, non abbia avuto il risalto che secondo me meritava».