«Microcosmi»: a Val Melaina la piazza diventa un palcoscenico

Partito ieri, finirà il 6 luglio: tra i concerti Nour Eddine e Barreto

La piazza intesa come luogo d’incontro tra le genti. Ma anche come mercato, punto di «scambio» e contatto tra culture diverse, che, spesso, si fondono e confondono dando vita a una cultura altra rispetto alle precedenti. Diversa e nuova, sintesi di un concetto universale di popolo. Sono questi i temi della prima edizione del festival «Microcosmi. Musica, arti, spettacoli e storie di gente», organizzato dall’associazione Arte in Comune, per due fine settimana, fino al 6 luglio, in piazza Val Melaina. L’area dell'ex-mercato, tra via Gorgona e via Stampalia, torna a nuova vita, diventando, a partire dalle 21, un palcoscenico dedicato alla tradizione artistica popolare italiana e straniera. La rassegna si è aperta ieri con i Tarumba di Pietro Cirillo nel concerto spettacolo Terra di Magia, con la coreografia delle antiche «maschere suonanti», che, come satiri, con campanacci e lunghi nastri, hanno coinvolto il pubblico in una «pizzica-tarantata». Protagonista, il cubba-cubba, arcaico tamburo a frizione. Stasera, invece, la scena è per Eduardo Barreto y su Banda in Aùn asì. Flautista, percussionista e discendente di una nota famiglia di musicisti, Barreto «racconta» la musica cubana, tra son, danzòn, bolero, punto e guajiro, in un vero e proprio viaggio sulle note, tra passato e attualità musicale del suo paese, dai classici di Buena Vista Social Club agli ultimi ritmi salseri. Sabato 5 luglio tocca a Nour Eddine, polistrumentista di origini berbere, che ripropone suoni e danze del Maghreb nel concerto etno-jazz-world Desert Express. L’obiettivo è tracciare il profilo di un immaginario quadrante medio-occidentale, contaminato dalla musica nord-africana. Liuto, percussioni, chitarra e ghaytâ - sorta di oboe rudimentale - riportano in vita la tradizione tribale e rituale gnâwa e jahjûka di ascendenza sufi, senza dimenticare le percussioni arcaiche della trance, oggetto di ricerca da parte del musicista. Sul palco con Nour Eddine la danzatrice maghrebina Halima Meski. A chiudere la rassegna, domenica 6 luglio, sarà il Teatro Potlach con uno spettacolo-simbolo dell’intera manifestazione: La Piazza dà Spettacolo, per la regia di Pino Di Buduo. Tra musica, costumi, luci e effetti speciali, gli attori descrivono mondi immaginari, nei quali realtà e finzione si confondono in un susseguirsi di scene - e danze - di ispirazione felliniana su musiche di Nino Rota. Dove la piazza diventa il luogo di confine tra veglia e sogno. L’ingresso agli spettacoli è gratuito.