«Microfono aperto» per tutti i poeti

Dalle 16 la Palazzina Liberty accoglierà tutti coloro che vorranno declamare i propri versi

Marta Bravi

«Vòltess, sensa dagh pés, cume se fa, quand ch’i penser ne l’aria slisen via...». Voltati , scriveva Franco Loi. Voltati «senza darci peso» per cogliere la poesia che vive per strada, in un gesto, in un volo di rondine, in casa. Ed è questo il messaggio che la Casa della Poesia lancia oggi ai milanesi per festeggiare la Giornata Mondiale della Poesia. In casa, alla palazzina Liberty per l’appunto. Nel 1999 la Conferenza generale dell’Unesco proclamò il 21 marzo giornata Mondiale della Poesia con un intento divulgatorio. Come? Rivolgendo maggiore attenzione alle piccole case editrici che pubblicano poeti esordienti, promuovendo performance dal vivo, come accadrà oggi alle 16, recuperando il dialogo tra la poesia, le altre arti e la filosofia nell’intento di riscattare il valore sociale della lirica, espressione dell’identità e della cultura popolare.
Così, dalle 16 di oggi tutti potranno recitare i propri versi per un intero pomeriggio - a cura di Ennio Abate e Cristina Zanonche - intervallato da letture, brevi interventi critici, inchieste e discussioni sui diversi aspetti del fenomeno della creazione letteraria. Basterà presentarsi alla palazzina Liberty di largo Marinai d’Italia alle 16 o telefonare al 338-9928288.
Chi non riuscisse a declamare le proprie «perle liriche» oggi, non dovrà temere: sono previsti altri incontri di «microfono aperto» proprio per dare la parola a tutta Milano, e ai talenti che nasconde. Il progetto della neonata istituzione, inaugurata dall’assessore Zecchi, suo ideatore, il 16 ottobre, è quello di arrivare alla creazione di un «laboratorio della moltitudine poetante» aperto a tutti, che dovrebbe essere coordinato e supportato da una rivista.
La giornata prosegue alle 21 con la sessione «Musica e poesia»: alle letture di Umberto Fiori e di Franco Loi dal titolo «Le case e l’aria» seguirà «Vòltess», una sorta di concerto poetico. Le dodici liriche milanesi di Franco Loi sono state rivisitate da Tommaso Leddi, ex Stormy Six, che sarà alla chitarra per accompagnare la voce poetante di Umberto Fiori.