Microsoft condannata a pagare

Confermata la sanzione da 497 milioni di euro al colosso guidato da Bill Gates per "abuso di posizione dominante"

Bruxelles - Microsoft studierà "attentamente" la sentenza del tribunale di prima istanza Ue e assicura che prenderà "misure supplementari" per rispettare le decisioni comunitarie del marzo 2004. Lo ha indicato il numero tre di microsoft, Brad Smith, tre quarti d’ora dopo la lettura della sentenza con cui viene confermata al multa che pende sulla testa di Bill Gates dal 24 marzo 2004, quando la Commissione Europea ha sanzionato con 497 milioni di euro la casa produttrice di software per abuso di posizione dominante. Neanche un euro di sconto è stato deciso dal tribunale di prima istanza di Lussemburgo presieduto, per l’ultimo giorno, da Carlos Westendorp.

Il motivo della sanzione Bruxelles aveva sanzionato Microsoft perché il gruppo americano si era rifiutato - questa l’accusa - di fornire ai concorrenti alcune informazioni relative alla interoperabilità e di autorizzarne l’utilizzo per lo sviluppo e la produzione di prodotti concorrenti ai propri sui mercati dei sistemi operativi per i server dei gruppi di lavoro. La Commissione europea ha insistito espressamente sul fatto che "il rifiuto abusivo imputato a Microsoft riguardava unicamente le specifiche di alcuni protocolli e non sugli elementi del codice risorsa e che non intendeva ordinare la divulgazione di tutti gli elementi ai concorrenti". L’obiettivo, dunque, era "eliminare l’ostacolo costituito per i concorrenti dal grado insufficiente di interoperabilità esistente con l’architettura Windows". Quanto al rifiuto di fornire informazioni sulla interoperabilità, il tribunale ricorda che "secondo la giurisprudenza, anche se le imprese sono libere di scegliere i propri partner commerciali, un rifiuto proveniente da una impresa in posizione dominante può in certe circostanze costituire un abuso di posizione dominante".

La soddisfazione della Commissione "La Corte - afferma il dispositivo della sentenza, i cui dettagli saranno noti dopo le 10 di oggi - ritiene che la Commissione non sbagliò nel definire la gravità e la durata del comportamento scorretto e non sbagliò a fissare l’entità della multa. Dato che l’abuso di posizione dominante è stato confermato da questa Corte, l’ammontare della multa resta invariato a 497 milioni di euro".

Annullata in parte la decisione del tribunale Solo su un dettaglio la sentenza dà torto alla Commissione: il tribunale ha parzialmente annullato la decisione in merito alla nomina di un esperto indipendente (fiduciario) incaricato di monitorare il rispetto della decisione dell’Esecutivo Ue da parte della Microsoft. Secondo la Commissione, il fiduciario avrebbe dovuto essere pagato dalla stessa società di Bill Gates, ma i giudici di Lussemburgo hanno respinto questa clausola. Con l'annullamento si ordina a Microsoft di presentare una proposta per la designazione del mandatario con il potere di accedere indipendentemente dalla Commissione alle informazioni, ai documenti, ai locali e agli impiegati di Microsoft e ai codici sui prodotti pertinenti e la misura che impone a microsoft di sostenerne i costi. Un appello, limitato ai punti di legge, può essere opposto davanti alla Corte di Giustizia della Ue contro la decisione del tribunale di prima istanza entro due mesi dalla notificazione.