Microsoft e Google in ribasso

Un fine settimana dimesso nelle Borse internazionali, con New York che, a un’ora dalla chiusura, accusa nuove limature nei principali indici. Le Borse Usa sono sempre più condizionate dalle «trimestrali», spesso ritenute insoddisfacenti, con conseguente calo delle quotazioni. Cedono i big dell’informatica, con Microsoft in calo del 2,5% e Google del 4,5%; l’unico settore in crescita è quello delle strutture e servizi per l’industria petrolifera, con Halliburton in rialzo dell’8% e Schlumberger del 4,4%. Gli utili in calo per Kimberly-Clark, ma i programmi di tagli della forza lavoro hanno sostenuto la quotazione, con il titolo che chiude in rialzo di oltre il 3%. Tendenza irregolare sulle piazze europee, con chiusura negativa per Parigi, nonostante il buon andamento di Publicis, in rialzo del 3,6% e Pernod del 2,6%. Londra segna il maggior rialzo della giornata, grazie alle performance di Bpb (più 7%) alle ipotesi di un’Opa da parte della francese Saint Gobain.