Microsoft, finisce l'era Gates

Dopo 33 anni di Microsoft arrivata anche per lui momento
dell’addio: Bill Gates lascia
il timone dell’azienda a Steve Ballmer, lo storico numero
due che diventerà amministratore delegato.
Gates dedicherà parte del suo tempo a fare il filantropo nella
sua Bill&Melinda Gates Foundation

New York - Si conclude un'era. Dopo 33 anni di Microsoft arrivata anche per lui momento dell’addio: Bill Gates, geniale cofondatore e padre spirituale del colosso di Redmond, lascia oggi il timone dell’azienda a Steve Ballmer, lo storico numero due che diventerà amministratore delegato. Gates dedicherà parte del suo tempo a fare il filantropo nella sua Bill&Melinda Gates Foundation.

Una vita tra i computer Figlio di un avvocato di Seattle, programmò il suo primo computer a 13 anni: sognava allora un futuro con un calcolatore su ogni scrivania. Passò due anni a Harvard ma alla fine abbandonò l’università e aprì la sua compagnia a Albuquerque in New Mexico con un amico d’infanzia. Paul Allen. La grande avventura cominciò nel 1980 quando la Microsfot firmò un accordo con la Ibm per produrre il sistema operativo che divenne noto come MS-Dos. Nel 1986 Microsoft fu quotata in borsa. In un anno Gates, che aveva appena passato la trentina, divenne il più giovane miliardario "fatto da sé". Oggi di anni ne ha 52 ma ha mantenuto l’aria da ragazzino. Non è più l’uomo più ricco del mondo, ma quasi: è stato oltrepassato dal finanziere Warren Buffet e dal magnate messicano delle telecomunicazioni Carlos Sim.

Il patrimonio accumulato L’enorme patrimonio che Gates ha accumulato però è la molla del futuro: ha il tempo e il modo di occuparsi dei progetti filantropici a cui ha già dedicato grande impegno. La grande ricchezza, dice, comporta grandi responsabilità: vuole aiutare a trovare nuovi vaccini e a sviluppare il sud del mondo. C’è poi dell’altro: Gates resterà presidente della Microsoft e vuole tempo anche per lavorare a nuovi progetti di alta tecnologia: ai computer del futuro, a software sofisticati ed interattivi che semplificano le interfacce utenti e che consentiranno tra qualche anno di far completamente a meno di mouse e tastiere. L’idea è quella di mettere a punto sistemi molto più semplici ed immediati di interazione uomo-macchina, ricorrendo alle tecnologie di Tablet Pc mutuate dai palmari e già usate da Apple.

I nuovi "gioielli" Microsoft Microsoft ha già presentato pubblicamente alcuni di questi gioielli dell’informatica: ad una recente conferenza di alta tecnologia, lo stesso Bill Gates ha mostrato un assaggio del `multitouch’ in versione Windows che apparirà nel 2010: Windows 7 svilupperà una tecnologia simile a quella che Apple usa per l’iPhone. Per poter ad esempio sfogliare e allargare fotografie sui monitor con l’uso di due dita o impartire comandi vocali per effettuare operazioni semplici, o ancora utilizzare una pennetta per muovere le icone e scrivere direttamente sullo schermo in inchiostro digitale.