Microsoft, il Grande Fratello arriva in ufficio

Pronto un programma di ultima generazione: ogni impiegato
verrà monitorato attraverso l’uso dei PC da scrivania, dei
portatili e dei telefonini. Il colosso statunitense non smentisce

Londra - L’ultimo avveniristico progetto targato Microsoft, il colosso informatico fondato da Bill Gates, è destinato ad avere profonde ripercussioni sui lavoratori di tutto il mondo. Il piano, che mira a introdurre nell’ambiente di lavoro un "Grande Fratello" in versione informatica, è già nero su bianco, depositato all’ufficio brevetti americano, in attesa di approvazione.

Un programma di ultima generazione Ogni impiegato verrà monitorato attraverso l’uso dei PC da scrivania, dei portatili e dei telefonini. Ma non solo, grazie a dei sensori wireless, il cervellone centrale acquisirà anche dati come temperatura, sudorazione e pressione del sangue. Secondo il quotidiano britannico "Times" il sistema sviluppato dalla Microsoft funzionerà registrando e analizzando quali parole o numeri vengono digitati dall’impiegato - e quali siti internet vengono visitati. Inoltre, per costruire un’immagine più accurata, verranno registrate anche le informazioni biologiche dei dipendenti - financo le espressioni facciali, attraverso delle micro-telecamere.

Il Grande Cervello che rivela anche le emozioni "Il sistema può automaticamente individuare stress e frustrazioni - si legge nel brevetto di cui il Times è entrato in possesso - e agire di conseguenza, offrendo assistenza all’utente". E poiché ogni essere umano è sostanzialmente diverso dagli altri, il "Grande Cervello" di Bill Gates sarà in grado di mettere in relazione i dati personali con dei profili tipo, in modo da scoprire i casi di emergenza. "Elevate pulsazioni registrate durante una dichiarazione dei redditi, per esempio, potrebbe indicare necessità di aiuto in alcuni casi ma non in altri", si legge nel documento. E via elencando: si possono "comparare le prestazioni di persone che lavorano su progetti simili e trovare i profili migliori per commissioni future".

I sindacati: così si spiano i dipendenti Il piano, ovviamente, ha suscitato scetticismo e critiche da più parti. La pratica di "spiare" i dipendenti, indipendentemente dalle ragioni accampate dall’azienda, solleva dubbi riguardo possibili infrazioni nel diritto alla privacy. "Questo sistema spinge l’idea di controllare i dipendenti a un nuovo livello con un grado d’invadenza nuovo ma in maniera molto vecchia, visto che si guarda a ciò che succede nel mentre e non ai risultati", dice Peter Skyte, della firma sindacale americana "Unite". La Microsoft ha rifiutato ogni commento.