Microsoft: sì a Yahoo se cambiano i manager

da Milano

Microsoft orfana di Bill Gates, che ha lasciato una settimana fa la guida della società, torna all’assalto di Yahoo. Ma questa volta i patti sono chiari: il colosso di Redmond infatti è disponibile a rinegoziare la sua maxiofferta da 47,5 miliardi di dollari solo se il primo agosto prossimo Yahoo eleggerà un nuovo cda. Questa sarebbe la sintesi delle lunghe discussioni tra il finanziere Carl Icahn, che possiede il 4% del motore di ricerca, e l’amministratore delegato di Microsoft Steve Ballmer, rimasto l’unico timoniere della società.
«Non siamo riusciti a raggiungere un accordo con l’attuale management e cda di Yahoo e quindi siamo giunti alla conclusione che non sia possibile accordarsi con loro - ha scritto Icahn in una lettera aperta agli azionisti della società - solo dopo l’assemblea Microsoft avrà interesse a discutere con un nuovo cda un’operazione per acquisire solo le funzionalità del motore di ricerca oppure tutta la società». Non è un mistero che Icahn da alcuni mesi stia caldeggiando l’intesa che è però fortemente osteggiata dall’amministratore delegato, nonchè fondatore di Yahoo, Jerry Yang che ha pochi punti di contatto con il management di Microsoft. E infatti Yang, pur di non accettare la comunque generosa offerta, non ha esitato a stringere un patto di allenaza con il suo peggior nemico, quella Google che in pochi anni ha assunto la supremazia nel settore delle ricerche online e della pubblicità in rete. Proprio per questo il maggior timore di Ballmer, che potrebbe anche lanciare un’Opa ostile su Yahoo, è di ritrovarsi poi con una società che ha perso quote di mercato a causa di una cattiva conduzione dovendo attendere parecchi mesi il si dell’Antitrust.
Insomma Ballmer ritiene che l’attuale management potrebbe persino arrivare a una cattiva conduzione della società pur di fare un dispetto a Microsoft. In risposta Yahoo ha dichiarato di essere desiderosa di proseguire la trattativa. «Ci sentiamo forti - è scritto in un comunicato - e siamo certi che una trattativa tra Icahn e Microsoft non porterebbe comunque al massimo risultato nell’interesse degli azionisti». Ma il finanziere non ha nessuna intenzione di mollare la presa e in un’intervista telefonica ha dichiarato di essere pronto a muoversi per trovare un nuovo team di manager per Yahoo.
La borsa non è rimasta insensibile alla dichiarazioni di Icahn e Microsoft e così le azioni di Yahoo sono salite di oltre il 10%.