In migliaia in coda per visitare i musei aperti

Piace l’iniziativa «Una notte al museo» promossa per il terzo anno dall’assessorato alle Culture, identità e Autonomie di Massimo Zanello. In Lombardia ieri sera più di 250 musei hanno prolungato l’orario fino a mezzanotte. A Milano erano 33, qualcuno con la visita guidata a pagamento, la maggior parte a ingresso gratuito. Ma questa volta il biglietto non ha fatto la differenza: «Il pubblico gradisce queste iniziative anche quando paga il biglietto - parola di Fabio Peri direttore del Planetario - Ieri sera ad ascoltare le cinque conferenze gratuite al Planetario erano in 1.500, abbiamo registrato il tutto esaurito ad ogni turno, prima dalle 18 alle 19 con gli spettacoli per bambini “Come nasce e perchè fa luce una stella”, in seguito con quelli adatti ai grandi, in particolare per i brani tratti dalle Cosmicomiche di Calvino (letti da Silvano Piccardi, accompagnati dall’arpa di Floraleda Sacchi e commentati dall’astrofisico Peri)». Un successo perchè non si pagava il biglietto? «Macchè - è convinto Peri - abbiamo avuto le stesse affluenze di pubblico anche in altre serate a pagamento (ingresso da 1,50 a 3 euro). Alla gente piace uscire la sera per partecipare a iniziative culturali perchè questa non è la notte bianca commerciale ma la notte dei musei».
Stesso trend al museo della Scienza e della Tecnologia: un migliaio i visitatori dalle 21 alle 23.45: gruppi di amici, studenti, famiglie per partecipare alle visite guidate gratuite alla Galleria di Leonardo e alla sezione degli strumenti musicali. Aperti anche i musei del Castello (qui però le visite guidate erano a pagamento), c’è chi è riuscito a salire sulla Torre del Filarete e ad ammirare le armature e i tesori dell’arte antica. C’è chi ha preferito assistere al concerto coreografico di musiche e poesie rinascimentali nelle sale del museo degli strumenti musicali. Al Castello i gruppi sono entrati verso le 20, alle 21,30 c’erano già 350 visitatori.
Arie jazz hanno invece creato la giusta cornice al percorso scultoreo di Tony Cragg realizzato tra le sale e gli storici giardini della Fondazione Stelline. Aperti anche l’Orto botanico di Brera e la Fondazione Arnaldo Pomodoro.