A migliaia scendono in strada per curare la febbre del pianeta

Il sindaco Moratti pianta il primo di mille e 600 alberi che «spunteranno» a Milano dal prossimo autunno

In testa al corteo ci sono una cinquantina di ragazzi vestiti da pinguino, uno degli animali più colpiti dalla «febbre del pianeta». Sorreggono uno striscione «patchwork» creato con le bandiere delle 60 associazioni promotrici della Marcia per il clima, che ieri pomeriggio si è snodata al centro di Milano tra piazza San Babila e i Bastioni di porta Venezia: da Legambiente all’Arci, dall’Arcicaccia ai sindacati, per citarne solo alcuni. Alle spalle dei «pinguini», una folla colorata di manifestanti a piedi e in bicicletta - 35mila secondo gli organizzatori, 15mila in base alle stime delle forze dell’ordine - venuti da ogni parte di Italia per chiedere la diffusione di buone pratiche ambientali. Ma sono il doppio le persone che hanno partecipato alla giornata di mobilitazione - sostenuta anche da Provincia e Comune - cominciata sin dalla mattina nei 160 stand a tema allestiti in corso Venezia.
«È la più grande alleanza per il clima mai costituita in Europa - spiega il presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza -. Ma attenzione, si tratta di una manifestazione “per” e non contro». Tra gli obiettivi, riassunti in una carta degli Impegni sottoscritta da tutti gli organizzatori, l’efficienza energetica, la mobilità sostenibile, pratiche agricole ecocompatibili e una finanziaria pensata per rispondere alle strategie europee sull’ambiente.
Anche la scelta di Milano per ospitare l’evento non è casuale. «La città ha dato già buoni segnali in tema di politiche ambientali, soprattutto attraverso l’Ecopass - spiega il presidente di Legambiente Lombardia Damiano Di Simine -. Ma oggi uno dei nostri slogan è “Expo ti teniamo d’occhio”, perché è quello il grande banco di prova. Per essere all’altezza dell’evento, entro il 2015 dovremmo ottenere la riduzione del 30% delle emissioni di Co2, fissata dalla Ue il 2020».
A testimoniare l’impegno del Comune, è apparsa alla fine del corteo anche Letizia Moratti. «Come amministrazione - sottolinea il sindaco - ci stiamo impegnando in diverse iniziative: per esempio il festival dell’Ambiente, di cui abbiamo neutralizzato le immissioni di Co2, comprando 30mila euro di crediti verdi per progetti di riforestazione all’estero e in città, dove pianteremo 1.600 nuovi alberi». E, prima di raggiungere la marcia, la Moratti ha piantato il primo in via Bramante all’angolo con via Guercino. Altri 28 sono stati invasati in piazzetta Reale, dove resteranno esposti fino alla fine del festival. «Poi - conclude il sindaco - verranno piantumati in autunno, perché quella è l’epoca giusta».