In migliaia per venerare le spoglie di padre Pio

Alla cerimonia dell'ostensione 15 mila persone hanno seguito l'omelia del cardinale Martins. Per i prossimi mesi attesi 800mila pellegrini<br />

Foggia - È iniziata questa mattina, sul sagrato della chiesa di San Pio a San Giovanni Rotondo, dove è stata celebrata la cerimonia eucaristica presieduta dal cardinale Josè Saraiva Martins, prefetto della congregazione delle cause dei santi, la giornata attesa da migliaia di fedeli in Italia e nel mondo, quella della ostensione dei resti di san Pio da Pietrelcina.

I pellegrini in visita Una cerimonia che si è svolta sul doppio binario della spiritualità e dell’evento mediatico, e nell’attesa dell’annuncio della visita nella cittadina garganica del Papa. Una possibilità appena evocata dall’arcivescovo Domenico Umberto D’Ambrosio. Sin dalle prime ore del mattino, i pellegrini hanno cominciato a prendere posto nelle 5mila sedie predisposte sul sagrato. Sono cominciati i primi collegamenti televisivi. Imponenti le misure di sicurezza che già da alcuni giorni le forze dell’ordine hanno predisposto. Carabinieri, poliziotti e uomini della Guardia di finanza hanno controllato tutti i "punti sensibili" della città del Gargano. Tutti i 9mila posti letto degli alberghi di San Giovanni Rotondo la notte scorsa sono stati occupati da fedeli e dai numerosi giornalisti delle 93 testate accreditate. Si calcola che nell’arco della giornata saranno a San Giovanni Rotondo 15mila visitatori.

Abiti e paramenti del Santo L’abito di padre Pio da Pietrelcina le cui spoglie mortali saranno esposte tra poco nella cripta del santuario di Santa Maria delle Grazie è stato confezionato dalle suore clarisse di clausura del monastero della Resurrezione a San Giovanni Rotondo. I mezzi guanti e le calze sono,invece, quelle che Padre Pio custodiva nella sua cella in un atrmadio a muro, tra gli indumenti non ancora utilizzati. La stola, in forme e foggia consona agli anni preconciliari del Vaticano II e quindi contemporanei a quando Padre Pio era in vita, è stata realizzata con una broccatura su pura seta di colore bianco, il telo grande cinque metri, tessuto negli anni sessanta era stato acquistato dai frati cappuccini nel 1987 e conservato per le grandi occasioni. Il ricamo è composto da disegni di melograni e uva. La stola è stata arricchita da 312 pietre in cristallo rocca fumè e sferule d’oro ed è stata realizzata da un’azienda di Treviso che ha anche curato abiti liturgici di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI nonchè i paramenti sacri utilizzati oggi, per la solenne cerimonia religiosa a S.Giovanni Rotondo, dal cardinale Martins. La maschera in silicone che copre il volto di S.Pio è stata,invece, realizzata dalla Gems Studio, un’azienda londinese specializzata nella creazione e realizzazione di statue realistiche per musei e mostre culturali.

La cerimonia Subito dopo la cerimonia il cardinale Martins è il primo, insieme con i concelebranti, a pregare sulle spoglie del santo che saranno esposte in una teca in cristallo nella cripta del convento di Santa Maria delle Grazie. Dopo il prelato, possono accedervi i primi fedeli. Padre Pio, come continuano a chiamarlo i fedeli anche dopo la sua santificazione, si mostra con una maschera di silicone sul volto, realizzata da Gems Studio, azienda fondata a Londra nel 1885, specializzata nella creazione e nella fabbricazione di statue e manichini realistici per musei e mostre culturali.

L'omelia del cardinale Martins "Avvicinarci, conoscere meglio Padre Pio, diventato ormai il santo della gente, che ora sarà ancora più accessibile, mediante la nuova sistemazione del suo corpo - ha spiegato il cardinale Martins - richiede da parte nostra l’umiltà di riconoscere il Mistero". A lui si è poi rivolto monsignor D’Ambrosio che ha quasi invocato una visita del Papa a San Giovanni Rotondo: "Eminenza porti al Santo Padre l’assicurazione della nostra preghiera, della nostra fedeltà, della nostra obbedienza e, se ci vuole bene, bisbigli magari sottovoce al suo orecchio il nostro ardente desiderio: lo attendiamo davanti alle spoglie di san Pio per lodare e benedire con tutti noi il Signore Crocifisso che ce lo ha donato".