Il miglior condimento è la fame

Dio è un matematico (Rizzoli, pagg. 398, euro 20, trad. C. Capararo e A. Zucchetti), dell’israeliano Mario Livio, è innanzi tutto un’appassionante, facile, curiosa e documentatissima circumnavigazione della storia dei concetti matematici e della loro interazione con la natura. Un viaggio dai prepitagorici a Einstein, da Galileo a Eugene Wigner, con un paio di domande a fare da bussola: le verità matematiche si scoprono, e dunque è la matematica la lingua madre di Dio, o sono un’invenzione umana? E in quest’ultimo caso, come mai sono così «irragionevolmente efficaci» nel descrivere il mondo? Le risposte di Livio sono interessanti. Ma c’è un altro quesito: su che fine abbia fatto il punto interrogativo dell’edizione originale Is God a Mathematician?.