Il miglior personal trainer? Il cane Ci tiene in forma e allunga la vita

Altro che istruttori di Pilates, Spinning, Life Pump, corsi di Gag e Panca-fit; se non avete una palestra vicino a casa non è più il caso di disperarsi. Per mantenersi in forma, infatti, basta avere un cane, certamente il migliore ma anche il più esigente tra i personal trainer. A sostenerlo, sia chiaro, non sono solo gli animalisti convinti ma diversi e rigorosi studi scientifici. Non è più solo un comune sentire, dunque, ma un dato di fatto che vivere in casa con il miglior amico dell’uomo faccia notevolmente aumentare il benessere fisico, migliorando, in particolare, le prestazioni del vostro cuore e la circolazione del vostro sangue.
O meglio, una premessa va fatta. Non è che il solo acquisto del cane comporti in automatico una impennata nella salute del proprietario. Se avete un giardino e lasciate scorrazzare il vostro cagnolino sul prato standovene beatamente seduti a guardarlo state certi che i vostri livelli non si muoveranno di un dito se non magari per il buonumore. Occorre alzarsi dal divano e accompagnare, con costanza, il quadrupede nelle sue abituali passeggiate quotidiane. Una recente ricerca svolta dall’Università di San Diego con l’aiuto di due cliniche veterinarie, pubblicata su Preventive Medicine, ha fornito risultati confortanti per i proprietari non sedentari. Partendo dall’assunto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che stabilisce i parametri per migliorare la propria salute in trenta minuti di attività fisica moderata da fare in almeno cinque giorni settimanali ecco che, secondo i dati della ricerca californiana, chi porta il cane a spasso arriva, in media, a camminare per più di tre ore alla settimana. Secondo la compagnia Bob Martin, invece, si è addirittura stabilito che: «Chi ha un cane lo porta a passeggio due volte al giorno per 24 minuti a passeggiata: in totale sono più di 5 ore a settimana. Abbondantemente sopra all’ora e venti di media di chi va in palestra sette giorni».
Certo, uno potrebbe tranquillamente uscire di casa e camminare senza bisogno di un animale al seguito. Ma proprio la presenza di un cane: «Fornisce una motivazione precisa e inderogabile, da mantenere necessariamente a tempo indeterminato» precisa Katherine Hoerster, coordinatrice dell’inchiesta californiana. Con il maltempo, infatti, o nelle ore serali, viene più voglia di abbandonare i programmi di fitwalking che ci eravamo imposti; il fatto, invece, di dover portare fuori il cane, anche solo per i suoi bisogni quotidiani, obbliga il proprietario ad uscire di casa indipendentemente da condizioni climatiche ed orarie, a tutto beneficio della sua salute.
Già lo scorso anno era stato presentato uno studio quasi analogo svolto dalla ricercatrice Cindy Lentino, scienziata della George Washington University School of Public Health and Health Service. Dall’inchiesta era emerso che i proprietari dei cani che non avevano l’abitudine di portare i loro animali a passeggio avevano il 58% di probabilità in più di essere in sovrappeso o sottopeso. Chi, invece, diligentemente andava fuori con il cane era meno propenso a fumare, aveva il 15% di probabilità in meno di soffrire di ipertensione e il 30% in meno di avere il colesterolo alto rispetto ad uno che non possedeva animali. Anche nei casi di depressione, avere un cane portava ad un rischio più basso del 35% paragonato a chi viveva senza quadrupedi canini.
Attenzione, però, se siete dei novizi, a farvi trascinare dall’entusiasmo. Anche il dog walking ha le sue regole come potrete facilmente scoprire in uno dei tanti siti, soprattutto americani, dedicati all’argomento. Qui, infatti, si sprecano consigli ed addirittura si rivelano trucchi per svolgere al meglio un’attività che è, solo in apparenza, banale. «Walk your dog, do not let your dog walk you» ci spiegano su Dogbreedinfo che tradotto significa che non dovete lasciare il cane davanti a voi ma al vostro fianco per non far rafforzare nella sua mente la convinzione di «essere il soggetto Alfa rispetto a voi». Se vi riesce, poi, ci potreste, magari, provare anche con vostra suocera.
Battute a parte, quando in queste serate invernali vi piangerà il cuore al pensiero di dover uscire con il freddo pungente per portare il cane a fare i bisogni ricordatevi che non lo state facendo solo per lui ma anche, e soprattutto, per star meglio voi.