Per migliorare la vita del quartiere nasce il portale dedicato a Quarto

Genova Quarto come Brooklyn a New York o la modaiola Friedrichstrasse a Berlino. Anche il quartiere da cui Garibaldi partì per la spedizione dei Mille conquista il web e lo fa grazie alla passione e alla dedizione di un suo cittadino. Dopo un periodo di prova di circa un anno è stato lanciato infatti in questi giorni www.genovaquarto.it, un sito completamente dedicato allo «scoglio» più famoso d'Italia, alla sua storia, e a quel che funziona e non funziona. «Al giorno d'oggi troppe persone si occupano solo di grandi scenari; io dico che bisogna tornare a capire come vanno le cose sotto casa - spiega Marco Santachiara, 41 anni, abitante e innamorato di Quarto, che per hobby ha fondato e gestisce da solo il portale - il mio vuole essere uno stimolo per diffondere conoscenze e anche migliorare vivibilità e decoro urbano della zona». Per questo, tra interessanti curiosità toponomastiche, informazioni degne delle migliori guide turistiche e suggestive fotografie, il sito amatoriale ospita un'ampia sezione civica animata dalle segnalazioni di chi vive nel Levante genovese. «Il nostro è un quartiere per così dire fortunato - ammette il webmaster-redattore - ciononostante anche per Quarto ci vuole un po' di attenzione su quel che va e quel che non va». L'intento di www.genovaquarto.it è insomma quello di veicolare mugugni ed elogi per far sì che sempre più spesso si riesca a passare dalle parole ai fatti. Ne sono esempi l'operazione «carcasse zero», promossa ad agosto proprio da Santachiara e che ha portato alla rimozione degli otto veicoli a due o a quattro ruote abbandonati da tempo immemore nelle strade della zona; o anche l'opera di sensibilizzazione sul decoro dei giardini pubblici di villa Stalder che ha già ottenuto, grazie alla solerzia di un gruppo di mamme, un parziale recupero dello splendore che fu.
Nella fitta area dedicata alla rassegna stampa, inoltre, il portale monitora costantemente la copertura mediatica sul quartiere, dall'annosa polemica di via Shelley a discussi espropri e controverse lottizzazioni, fino alle vicende dell'ex fabbrica di via Rossetti Siquam.
Ma come fa un privato cittadino a gestire tutto questo da solo? Il fondatore assicura che basta avere tanta passione per il luogo in cui si vive e amare il dialogo con la gente, anche se qualche mano in più non sarebbe affatto sgradita. Gli abitanti di Quarto sono avvisati: nell'agorà virtuale c'è posto e lavoro per tutti.