Il migliore dell’Ecuador piace anche alla Samp

Viene dal Sudamerica l'ultima idea della Sampdoria per la prossima stagione. Si chiama Luis Valencia, classe 1985, è un giovane promettente che sta disputando con la sorprendente nazionale dell'Ecuador il campionato mondiale in Germania. Centrocampista di fascia destra se la cava con tutti e due i piedi e, all'occasione è anche in grado di impostare il gioco in un ruolo alla Volpi. La sua carriera tra i professionisti è cominciata nel 2003 con la maglia del Nacional Quito, squadra della capitale del suo Paese. Il giovane talento è stato acquistato nel 2005 dagli spagnoli del Villareal e, dopo un campionato passato nella Liga, è sceso nella seconda serie iberica con il Recreativo Huelva per giocare con maggiore continuità adattando così il suo estro al calcio europeo. Conta già 18 presenze nella sua Nazionale e la stampa del suo Paese lo considera il futuro del calcio ecuadoregno. La Samp è sulle sue tracce, lo segue a distanza e ha già fatto un sondaggio per vedere di aggiudicarsi il suo cartellino.
Uno strappo alla regola della gestione Marotta-Novellino che difficilmente vanno a cercare calciatori al di là dei confini italici. Questa è la dimostrazione che Valencia è veramente un giocatore sul quale la Samp potrebbe investire. E l'acquisto del promettente centrocampista, che la Fifa ha premiato come miglior giocatore di Ecuador-Costa Rica di giovedì scorso, potrebbe anche essere un'operazione che abbina una maggiore qualità tecnica ad una valutazione di marketing. È noto che a Genova vive la più nutrita comunità di ecuadoriani d'Italia (sono oltre 15mila) e in queste settimane di successi calcistici hanno dimostrato il loro amore per il pallone. Non è difficile pensare che le magliette blucerchiate con su stampato il nome di Valencia andrebbero a ruba e che, probabilmente, il cassiere del "Ferraris" conterebbe un numero maggiore di matrici.
Se su Valencia si deve imbastire la trattativa, per Christian Vieri siamo alla stretta finale. Tra una decina di giorni, vestirà la maglia blucerchiata, mentre la Samp ha richieste per Mingozzi nel derby pugliese tra Bari e Lecce.
Intanto, l'amministratore delegato Marotta, chiarisce la vicenda relativa all'operazione del brand. La Sampdoria lo scorso autunno ufficializzò la cessione in prestito del suo marchio alla Banca Popolare di Milano per 6 anni. In cambio 25 milioni di euro che la società restituirà ratealmente negli anni. Un'operazione servita per sanare il deficit societario. La Samp fu la prima società di calcio a compiere un'operazione del genere seguita a ruota da altri nove club. Indiscrezioni parlano di dubbi della Covisoc, la commissione di vigilanza che controlla i bilanci delle squadre, su queste operazioni per problemi legati alle fideiussioni. Si parla addirittura di iscrizione al campionato a rischio. «Non c'è nessun pericolo da parte nostra- spiega Marotta- perché questa operazione, andava avanti da due anni ed era a bilancio nel 2003, quindi la Covisoc ne aveva già potuto verificare l'assoluta bontà».