«Migliore» al teatro dell’Elfo

«Migliore» in scena all'Elfo fino a domani (ore 16 via Ciro Menotti 11), dell'autore e regista Mattia Torre. Un monologo acido, comico e terribile nello stesso tempo, per raccontare come sia più semplice oggi per i «cattivi» farsi strada nella nostra società: «Da sempre - dichiara Torre - scrivere comico è scrivere soprattutto cose terribili. Ma l'ironia e la comicità sono strumenti. Servono a far salire tutti quanti a bordo di una storia, come fosse una nave. Il fine è il senso che la storia ha, la direzione che vuole prendere, ciò che vuole dire. Nel migliore dei casi, la sua necessità». In scena c'è un bravo Valerio Mastandrea, nel ruolo di Alfredo, un uomo normale, buono, che fa anche parte di un'associazione no-profit dove si realizzano laboratori sui dolci e sul pane per raccogliere i fondi per «salvare i peri del Piemonte». Professionalmente Alfredo si occupa di un servizio molto esclusivo di una carta di credito, attraverso il quale i clienti possono soddisfare le esigenze più assurde. Tutto nella norma finché accade un drammatico incidente: Alfredo è colpevole, ma viene assolto. Dopo questo fatto la sua vita cambia, diventa «cattivo», supponente, opportunista, maleducato.