Mihajlovic «Se muore un americano non esulto»

«Premesso che si tratta di cose più grandi di me, che Bin Laden era il criminale più ricercato al mondo, a me fa schifo esultare per la morte di qualcuno». Lo ha detto il tecnico della Fiorentina Sinisa Mihajlovic, ex giocatore di Lazio e Inter (nella foto Lapresse), commentando l’uccisione del leader di Al Qaida per opera del commando Usa che ha fatto irruzione nella sua villa di Abbottabad. «Per certi versi posso anche capire, ma dico anche - ha continuato l’allenatore serbo - che gli americani hanno bombardato il mio Paese (nel 1999 nel corso dell’intervento Nato a difesa degli albanesi del Kosovo, ndr), ma se muore un americano io non esulto. Ho visto sul “Corriere della Sera” una foto, con il volto di Hillary Clinton che seguiva il filmato del blitz. Qualcuno in quella sala sembrava anche ridere, gli occhi della Clinton però dicevano tutto».