Mihajlovic: «Sono sereno, ma se resto lo decide la Fiorentina»

Chissà se Sinisa Mihajlovic proseguirà il suo cammino sulla panchina della Fiorentina. Dopo la sconfitta di Verona con il Chievo, l’ombra di Delio Rossi torna a incombere sul tecnico serbo, ma il club si prenderà qualche ora di tempo per sciogliere la riserva. «Non dipende da me se resto o se me ne vado: ho la coscienza a posto, sono sereno, deciderà la società», così l’allenatore serbo. Secondo quanto riferisce l’addetto alle comunicazioni della Fiorentina Teotino, la società sarebbe delusa dai giocatori e non da Mihajlovic, a oggi non in discussione. Tuttavia la sensazione è che in settimana potrebbe arrivare il cambio tecnico, anche per dare la svolta a una stagione finora con più ombre che luci.
Da un allenatore vicino al divorzio a uno che ha appena debuttato nella maniera peggiore. Si tratta di Daniele Arrigoni, chiamato al capezzale del moribondo Cesena dopo l’esonero di Giampaole i rifiuti di Ballardini e De Canio. Ebbene, l’ex calciatore bianconero ha perso in casa un match cruciale per la zona salvezza contro il Lecce, dove adesso Di Francesco respira. Arrigoni nell’occasione è stato tradito dal duo attacco formato da Eder e Mutu, che hanno inciso poco o niente contro una difesa non irresistibile, come quella leccese. «Sono molto preoccupato, qui c’è qualcosa che non va soprattutto a livello psicologico e da adesso in avanti le cose devono cambiare nella mentalità, perchè la qualità la squadra ce l’ha», così il neo tecnico del Cesena sempre più ultimo in classifica.
Il settimo gol stagionale di German «El Tanque» (il carro armato) Denis regala il quinto successo all’Atalanta. L’attaccante argentino, ceduto forse troppo in fretta dall’Udinese e dal Napoli, piega la resistenza del Cagliari, tradito dalle sue punte. Senza i sei punti di penalizzazione, l’Atalanta sarebbe ai piani alti della serie A.