MIKE E FIORELLO, SEMPRE PIÙ IN ALTO

Premessa metodologica: quest’anno, le puntate di Sulla cresta dell’onda dedicate a Viva Radiodue saranno frequenti. La trasmissione di Fiorello e Marco Baldini (in onda tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, su Radiodue dalle 13,40 alle 15 e, in replica, dalle 7 alle 7,15 e dalle 23 alle 24) meriterebbe di più. Perché Viva Radiodue è un capolavoro della radio. Qualcosa che si eleva talmente rispetto al resto di ciò che si ascolta, da suggerire quasi una rubrica giornaliera. Non esagero: lo testimoniano gli ascolti, quasi televisivi; lo testimoniano i contenuti e le trovate di Fiorello e Baldini, molto più che televisive; lo testimonia il clamore mediatico che si registra ogni volta che si inventano qualcosa. Non è un caso. Insomma, il nuovo ciclo di Viva Radiodue è iniziato da una settimana. Ma già, ascoltandolo, abbiamo riempito quaderni interi di appunti, trovate, genialate.
Partiamo dalla telefonata di Fiore a Mike Bongiorno (quello vero, non la sua imitazione), con Mike che non sa di essere in onda in diretta e rimprovera bonariamente Fiorello: «Tu devi fare il vero show del sabato sera, non la radio in televisione. Quella scenografia dell’altra sera non funzionava. E nemmeno la durata del programma. Tu sei il vero showman. Hai diritto ad avere tre ore di tv con tutte le ballerine e il palco dorato». Insomma, dieci minuti di grandissima radio. Sperando che Fiore in tivù ci vada il meno possibile.
E poi, il capolavoro assoluto: l’imitazione del nuovo Gianni Morandi, cattivissimo perché «Me l’ha detto Cugia», il più famoso degli autori di Non facciamoci prendere dal panico. Ma se il Morandi di Raiuno è quasi una macchietta, dimostrazione vivente della fine di un genere televisivo - quello dell’one man show ballandiano modellato sul cantante che diventa conduttore e non su un fuoriclasse della tivù, come è Fiorello e, diversamente, Panariello - il Morandi di Fiore è di una personalità straordinaria.
Merito di Fiorello, certo. Ma merito anche degli autori di Viva Radiodue, mai così bravi. Soprattutto se confrontati con quelli televisivi di Gianni, che pure escono dalla stessa factory e dalla stessa squadra di Bibi Ballandi. Francesco Bozzi, Alberto Di Risio, Riccardo Cassini e Federico Taddia sono davvero il valore aggiunto del programma di Fiore e Baldini. Certo, vederli in smoking domenica scorsa in prima serata su Raiuno, è stata roba da bollino rosso, non adatta a tutti. Ma se non sono bellissimi (escluso Di Risio, con il suo aplomb da playboy stagionato), certo sono bravissimi.
Fiorello gli autori ce li ha. A Morandi mancano.