Il Mikrograph un secolo dopo su cassa Carrera

Nel 1914, Charles-Auguste, figlio di Edouard Heuer, intima ai suoi ingegneri di «progettare un cronometro in grado di frammentare il tempo con una precisione dalle cinque alle dieci volte superiore a quella attuale». Un anno dopo, il primo prototipo: il bilanciere batte a 360.000 alternanze/ora, il che permette di cronometrare con la precisione a 1/100 di secondo, per un orologio meccanico, un record assoluto. Il 2 ottobre 1916, questo meccanismo di cronografo viene brevettato presso l'Office Féderal pour la Proprieté Intellectuelle. Nel contempo Heuer sviluppa un movimento cronografico più modesto, oscillante a 180.000 alternanze/ora, preciso a 1/50 di secondo. Nascono così, nel 1916, il Mikrograph e il Semikrograph, che poco dopo prenderanno il nome di Microsplit e Semicrosplit: saranno prodotti fino al 1969, quando il cronometraggio elettronico rivoluzionerà l'industria orologiera. Per celebrare il secolo di questo straordinario traguardo tecnico, TAG Heuer ha lanciato il Carrera Mikrograph, da 45 mm, in acciaio, impermeabile fino a 10 atmosfere. È equipaggiato con un movimento di manifattura presentato nel 2011: il Calibro TAG Heuer Mikrograph 1/100 di secondo, primo crono meccanico con ruota a colonne che indica il 1/100 di secondo su lancetta centrale. Oggetto di 11 brevetti, composto da 480 componenti, integra due meccanismi indipendenti: uno per l'ora e l'altro per il cronografo, ciascuno con il suo bariletto e il suo sistema di trasmissione fino allo scappamento/bilanciere. Il primo oscilla a una frequenza di 4 Hz, con una riserva di carica di 42 ore; il secondo, dotato di un'autonomia di 90 minuti, controlla il cronografo a 1/100 di secondo e funziona alla frequenza di 50 Hz, tale da consentire una velocità di rotazione della lancetta centrale, di un giro al secondo. Sul quadrante, oltre ai piccoli secondi e ai minuti crono, ecco l'indicazione della riserva di carica del meccanismo cronografico al 9. I plus del Carrera Mikrograph non si limitano solo all'articolazione del movimento, ma anche a quella della cassa, assolutamente modulabile: in virtù di un dispositivo di fissaggio a baionetta, questa s'inserisce in una struttura Carrera da polso, si appoggia su di un supporto da tavolo o si avvita al cruscotto dell'automobile. Motivo per cui corona oignon zigrinata e pulsanti crono, come nei modelli d'epoca, sono posizionati al 12. La corona ricarica sia l'orologio che il cronografo, mentre, la massa oscillante alimenta solo il meccanismo solotempo, poiché la cronografia è a carica manuale. Il Carrera Mikrograph si allaccia al polso mediante un cinturino grigio traforato in vitello. Sul quadrante spicca la serigrafia Mikrograph Heuer... come nell'originale.

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