Il Mil come Grillo: «Non votate O riempite la scheda di insulti»

Il Mil, movimento indipendentista ligure, lancia il suo personalissimo appello agli elettori: «Per le prossime elezioni “italiane” - si legge in un comunicato diffuso alla stampa e intitolato “la scelta del Mil” - abbiamo deciso di appoggiare la decisione di Beppe Grillo di non andare a votare. Oppure di votare, ma annullando il voto scrivendo sulla scheda tutti gli improperi o insulti possibili». Il Mil propone una terza via ai suoi simpatizzanti. «Andare a votare, far vidimare la scheda elettorale, avvalendosi poi del diritto di rifiutare la scheda stessa».
L’obiettivo è quello di rallentare le operazioni di voto e di scrutinio. «La legge dice che il segretario dell’ufficio elettorale che rifiuta di inserire nel processo verbale o di allegarvi proteste o reclami di elettori è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa fino a 2.065 euro». Quindi, suggerisce il Movimento ligure gli elettori, «fate mettere a verbale una qualsiasi motivazione, per esempio: mi rifiuto di votare perché nessuno degli schieramenti qui riportati mi rappresenta e perché i parlamentari italiani prendono gli stipendi più alti d’Europa, ma lasciano le pensioni sociali più basse d’Europa».
Più è lunga la motivazione che faremo mettere a verbale - conclude il Movimento indipendentista ligure - più rallenteremo lo svolgimento delle elezioni.