Il Milan è affaticato, vince il Deportivo (3-1) E si guarda al mercato

C’è l’idea Ronaldo, ma dal Brasile qualcosa si muove per Tevez

Il trofeo Teresa Herrera va al Deportivo La Coruna. Il Milan, dopo aver superato l’Atletico Madrid per 1-0, si arrende in finale 3-1 ai padroni di casa, colpa anche della serataccia di Coppola responsabile su tutti e tre i gol subiti. I rossoneri chiudono la trasferta spagnola con 180 minuti di partite in più nelle gambe, ma pagano, soprattutto negli ultimi 45’ la fatica del doppio impegno ravvicinato. Ora due giorni di riposo prima di riprendere gli allenamenti in vista della sfida contro la Stella Rossa.
Al Riazor l’ultima volta il Milan ci aveva lasciato ambizioni e un fiume di lacrime. Erano i quarti di Champions 2003-04, il 4-0 contro il Depor era costato l’eliminazione alla squadra di Ancelotti dopo il brillante 4-1 di San Siro. In questa serata d’agosto i rossoneri (praticamente in formazione «tipo» tranne in porta, Coppola per Dida) cercano risposte incoraggianti sul loro stato di forma a dieci giorni dalla sfida di ritorno dei preliminari di Champions al Marakanà di Belgrado. Ma già il primo tempo dice male. Passano sei minuti e il Deportivo è già in vantaggio. Cross basso dalla destra di Sergio, Coppola esce a vuoto, Gattuso non riesce ad allontanare e Coloccini, un ex milanista, appoggia sotto la traversa da pochi passi. Il Milan cerca di scuotersi, ma i padroni di casa si chiudono bene e tutte le iniziative, portate soprattutto per vie centrali, si scontrano contro la difesa avversaria. Da una delle poche giocate sulle fasce nasce il pareggio. Serginho centra da sinistra, Loco interviene con un braccio. Rigore che Kakà infila all’angolino. È il 29’, ma il pareggio non dura. Quattro minuti dopo, su una punizione tagliata dalla destra di Riki non interviene nessuno, Coppola si lascia sorprendere e il Depor chiude la prima frazione in vantaggio per 2-1. In avvio di ripresa Ancelotti cambia modulo. Fuori Inzaghi, per lasciare libero Gilardino in avanti, dentro Brocchi per rinforzare centrocampo e gioco sulle fasce. Ma i frutti si fanno attendere. Al Milan mancano brillantezza, lucidità e il pizzico di velocità per creare superiorità dopo aver riconquistato il pallone. La fatica «azzoppa» i ritmi. Nel recupero Coppola non convince nemmeno sulla punizione di Juan Rodriguez, che si insacca per il 3-1 finale.
La trasferta spagnola è servita molto di più per alimentare nuove voci di mercato. I rossoneri, persi Crespo e Ibrahimovic, ammettono interesse per Ronaldo, ma il sogno è sempre Torres, dell’Atletico. Ma il Real Madrid che, dalle pagine di Marca, ha nicchiato: «Si può fare. In cambio vogliamo Kakà, al Milan anche 30 milioni». Le merengues non vogliono rassegnarsi a veder sfumare il sogno del fantasista brasiliano che vorrebbero inserire nell’affare Ronaldo, probabilmente l’uomo che dovrà riempire il vuoto lasciato da Shevchenko. Proprio l’ucraino ieri ha debuttato nel Chelsea con un gol, nel primo impegno ufficiale, la Community Shield, conquistata però dal Liverpool per 2-1. Invece Galliani è in vacanza in Brasile e ha fatto lievitate le voci del possibile acquisto dell’argentino Carlitos Tevez, in rotta con il Corinthians.