Milan, ancora un pari Inter-Roma show: 5-3

Rossoneri spenti, a Pato replica Floro Flores. I partenopei battono il Cesena e arrivano a -3. Leonardo vince ancora e si mette in scia. Il Palermo non si ferma: 4-2 a Lecce. Il Chievo blocca la Lazio. Pari tra Parma e Fiorentina

Milano - Ha il fiato grosso e non sa più vincere il Milan. Si frega le mani il Napoli. I rossoneri, in vantaggio con Pato, si fanno raggiungere da Floro Flores e non hanno la forza per mettere sotto il Genoa a Marassi. I partenopei, aggrappati alle spalle del bomber Cavani, stendono il Cesena, non senza soffrire, e dimenticano lo sgambetto di Verona. In classifica sono a -3. Forse la sfidante più seria dei rossoneri è l'Inter. I nerazzurri di Leonardo superano la Roma nel big match di San Siro. Partita senza difese, guardia bassa e 5-3 per i nerazurri. Altro passettino avanti per la Lazio che non riesce a battere il Chievo all'Olimpico, nonostante il vantaggio con una punizione-capolavoro di Hernanes. Ma tra le prime della classe la novità si chiama Palermo. I rosanero di Delio Rossi, dopo la lezione alla Juventus in settimana, si ripetono a domicilio. Il Lecce va anche in vantaggio due volte, ma si deve arrendere alla furia dei siciliani. E' 4-2 alla fine e i punti in classifica sono 40, due in più proprio dei bianconeri.

Allegri non ride Sceglie Pato al fianco di Ibrahimovic, con Robinho trequartista, il tecnico del Milan. Idea che smentisce l'opinione diffusa della coesistenza impossibile tra il brasiliano e lo svedese. Anche perché il vantaggio dei rossoneri arriva con un assist di Ibra per il suo numero 7, un tocco morbido che il giovane deve solo spingere in rete per il vantaggio. Ma il Genoa di Ballardini non cala le braghe, laza il ritmo e prima dell'intervallo riesce a trovare il pareggio. Floro Flores, liberato da un doppio rimpallo al limite, entra in area inseguito da Bonera e stende Abbiati con destro incrociato da killer vero. Nella ripresa Allegri si gioca la carta Cassano. A lasciare il campo è Robinho e i rossoneri, con un centrocampo con il fiatone anche con il rientro di Gattuso, pagano troppo in mobilità e in pericolosità offensiva. Eduardo non trema, per il Milan è un altro pareggio.

Napoli a tutta forza Alle spalle dei rossoneri irrompe il Napoli. La squadra di Mazzarri non risente della sconfitta improvvisa contro il Chievo nel turno infrasettimanale. I partenopei stendono un Cesena combattivo con una rete per tempo. La prima porta la firma del "solito" Cavani. Hamsik lancia Maggio sulla corsa, l'esterno dal fondo centra basso per l'uruguaiano che, in allungo, brucia Antonioli. Nella seconda frazione la difesa degli azzurri balla, ma non capitola. E nel finale Sosa, su assist del nuovo arrivato Mascara, chiude i conti. Chi fallisce una buona occasione per stare a contatto con le migliori è la Lazio di Reja. La punizione dipinta da Hernanes (con doppia capriola volante per esultanza) lancia i biancocelesti. Ma il Chievo di Pioli ha una freschezza atletica rara. I gialloblùpescano il pari con un tocco di Cesar su calcio d'angolo.

Arriva l'Inter In testa al campionato irrompe l'Inter di Leonardo. I nerazzurri, con ancora la gara contro la Fiorentina da recuperare, arrivano a -5 dal Milan e potenzialmente vedono il -2. Il posticipo di San Siro è un distillato di spettacolo. Inter e Roma si mettono a centro ring e se le suonano per 90'. Guardia bassa e colpi portati un po' dappertutto. Apre il ritrovato Sneijder con una sventola di sinistro all'incrocio da 20 metri. Julio Sergio può solo guardare. I giallorossi crescono piano e prima dell'intervallo trovano il pari con un tocco ravvicinato di Simplicio. Ma non hanno fatto i conti con il sinistro velenoso di Eto'o, che passa in mezzo alle gambe dei difensori giallorossi e muore all'angolino basso. E' 2-1. Ancora il camerunense fa bottino per l'Inter in avvio di ripresa. Dal dischetto batte Julio Cesar, dopo l'espulsione di Burdisso. e al 26' la squadra di Leonardo vola su un rassicurante 4-1 con il tocco di testa di Thiago Motta. Ma la Roma non è morta e in 4 minuti riapre la partita. Vucinic e Loria siglano il 4-3. I giallorossi vedono l'impresa, nonostante l'inferiorità numerica, ma Cambiasso al 45' gela ogni entusiamo. L'Inter chiude 5-3 e sogna l'aggancio ai cugini.

Carica Palermo Vanno sotto due volte i rosanero di Delio Rossi a Lecce. Prima Giacomazzi. Poi Jeda. In mezzo una punizione incredibile di Miccoli all'incrocio dei pali. Ma il salentino, più che mai ex, nell'intervallo resta negli spolgiatoi provato dall'emozione per aver ferito la sua società d'origine. La fortuna del presidente Zamparini è la sua banda di giovani che si scatena nella ripresa. Il pareggio nasce dal piede di Pastore che entra in area da sinistra e con un destro a giro fulmina Rosati. Il vantaggio è di Hernandez, al rientro dopo 6 mesi di stop. Il colpo del ko definitivo di Ilicic.

Chi si rivede... Sfida tra "resuscitati" quella tra Parma e Fiorentina. I gialloblù vanno in vantaggio con una rovesciata splendida di Amauri, recuperato almeno psicologicamente dopo gli anni orribili alla Juve. Per l'italo-brasiliano è la prima rete in campionato dal 15 febbraio 2009. Quasi due anni di astinenza. I viola trovano il pareggio con D'Agostino su rigore, ma la buona notizia per Mihajlovic è il recupero e il reintegro in squadra di Mutu. Il romeno torna in campo nel quarto d'ora finale e sfiora la rete del successo. A centroclassifica si muova anche il Bologna che supera 1-0 il Catania nell'anticipo di mezzogiorno grazie al gol di Portanova. Mentre in coda sembra spacciato il Bari superato 2-0 dal Brescia: di Diamanti, su rigore, e di Caracciolo, all'ultimo respiro, le reti dei lombardi. Da quando è tornato Iachini sono quattro punti in due gare.

Risultati Bologna-Catania 1-0, Brescia-Bari 2-0, Cagliari-Juventus 1-3, Genoa-Milan 1-1, Lazio-Chievo 1-1, Lecce-Palermo 2-4, Napoli-Cesena 2-0, Parma-Fiorentina 1-1, Udinese-Sampdoria 2-0, Inter-Roma 5-3.

Classifica Milan 49, Napoli 46, Inter 44, Lazio 42, Palermo e Udinese 40, Roma 39, Juventus 38, Cagliari 32, Chievo 31, Fiorentina e Bologna 29, Genoa 28, Sampdoria 27, Parma 26, Lecce 24, Catania 23, Brescia 22, Cesena 21, Bari 14. Bologna penalizzato di 3 punti per inadempienze finanziarie.