Milan brasileiro al bivio Ganso «dono» di Natale o avere subito Danilo?

Che la (ri)scoperta di nuovi mondi abbia inizio. Il via libera del Consiglio federale al tesseramento del secondo extracomunitario apre scenari di mercato importanti per quasi tutte le squadre di serie A. Cominciando proprio dalle big.
Il Milan campione d'Italia è una delle squadre più attive fuori dai confini europei. I viaggi invernali di Ariedo Braida e Adriano Galliani in Sudamerica non erano campati in aria. Il nome sulla bocca di tutti è sempre quello del brasiliano Ganso. Se ne parla da dicembre. Logico aspettarsi un'accelerata ora che non ci sono più ostacoli burocratici. Il giocatore ha scelto da tempo i rossoneri, il Santos si è rassegnato a perderlo, ma vorrebbe trattenerlo fino a Natale per averlo a disposizione nel Mondiale per Club. Possibile che in via Turati assecondino il club di San Paolo, ottenendo in cambio uno sconto sul prezzo della quota (45%) di cartellino di proprietà della squadra di Pelé.
Questo scenario però potrebbe svanire se il Milan decidesse di puntare nell'immediato su di un altro talentino del Santos, il 20enne Danilo. Costa meno di Ganso, è più duttile (può giocare da esterno in difesa, da ala o da interno di centrocampo) e ha muscoli meno fragili. Su Paulo Henrique infatti c'è ancora qualche dubbio di natura fisica. Giustificato anche dalla mole dell'investimento (minimo 20-25 milioni). C'è tempo fino ad agosto per decidere, assicura Galliani. Che però dovrà sbrigare prima la pratica Digao. Per tesserare il secondo extracomunitario (il primo è Taiwo) occorre infatti liberare un'altra casella in rosa. Il fratello di Kakà è il prescelto.
Situazioni analoghe si vivono da altre parti. Prendiamo l'Inter: tra gli obiettivi dei nerazzurri ci sono anche tanti calciatori extra-Ue. I due gioiellini del San Paolo Casemiro e Lucas, l'argentino Banega o, mai dire mai, l'asso del City Tevez. Ma prima occorre cedere: Mariga, Muntari e Rivas sono gli extracomunitari da sacrificare.
Prendono forza le piste Vidal e Bastos per la Juventus. Il centrocampista cileno, soprattutto, intriga Marotta. Mentre per l'ala brasiliana era già tutto definito in primavera con il Lione e ora bisognerà solo riallacciare i rapporti. Anche se mister Conte preferirebbe provare a soffiare Danilo al Milan. Il quarto nome sulla lista bianconera è quello di Obi Mikel del Chelsea. Costa però parecchio. A liberare l'armadietto di Vinovo sarà verosimilmente la meteora Martinez. Mentre l'altro posto arriverà dalla cessione di un giovane (Daud?).
Per il Napoli si riapre la strada che conduce a Palacios del Tottenham (andrà via Sosa), anche se non si mollano Casemiro e Vidal. La Fiorentina sogna il mediano Arouca (altro giocatore del Santos) e sta cercando sistemazioni per Papa Waigo, Babacar e Gulan. Sempre che non parta il peruviano Vargas.
L'americano Tom Di Benedetto potrà soddisfare il suo desiderio: portare un connazionale alla Roma. Gli indiziati sono Bradley, Donovan e Dempsey. Il posto libero lo ha già lasciato Adriano a gennaio. Se ce ne sarà un altro, caccia a Lucho Gonzalez del Marsiglia. Alla Lazio invece si segue Rafael Toloi, giovane stopper brasiliano del Goias di cui si parla un gran bene. Tra Carrizo, Makinwa e il giovane Ojiakor c'è da scegliere il cartellino di cui sbarazzarsi.
L'Udinese ha già bloccato Facundo Piriz del Nacional Montevideo, per cui sarà necessario disfarsi di uno dei tanti giovani extracomunitari della galassia friulana. A Palermo hanno già messo in preavviso Cani, Joao Pedro e Budan: se arriverà Labrin (Huachipato), dopo Milanovic, saranno in due a dover dire addio alla Sicilia.
Il sì al secondo extracomunitario riaccende però l'interesse anche sulla coppa America in corso in Argentina. Tanti i talenti in mostra, alcuni ancora sconosciuti ai più. Qualche nome? L'esterno Estigarribia del Paraguay, il difensore Rosales del Venezuela, l'ala Advincula del Perù o il portiere Moreira del Costa Rica. Tutti extracomunitari. Ma ora possono sognare anche loro l'Italia.