Milan brasileiro, preso Emerson: 5 milioni al Real

Al &quot;Puma&quot; 3,5 milioni a stagione. Firmato ieri sera in Spagna il contratto biennale. <strong><a href="/a.pic1?ID=200859">Per Genoa-Milan stadio vietato ai rossoneri</a></strong>

Milano - L’estate sta finendo, i tormentoni di mercato pure. Ultimo a chiudersi, ieri alle 21.36, il tanto atteso passaggio al Milan di Emerson Ferreira da Rosa, 31 anni, liberato dal Real Madrid dopo una trattativa che una settimana fa sembrava interrotta per volontà di Ramon Calderon, umorale presidente dei campioni di Spagna. E che invece è andata in porto secondo termini graditi al Milan, 5 milioni per la cessione definitiva, non più per il prestito con diritto di riscatto come da precedente accordo (mancato) e 3,5 milioni di euro al giocatore, impegno biennale.

Adriano Galliani ha lasciato ieri pomeriggio Forte dei Marmi atterrando a Madrid alle 19.06, seguendo la strada aperta in mattinata da Ernesto Bronzetti, il mediatore cui il Milan aveva affidato il compito di concludere l’operazione. Segnale chiaro perché Galliani, dopo la beffa del mancato accordo di Ferragosto, aveva dichiarato di volersi muovere solo per firmare il contratto. La notte di martedì 14 agosto Bronzetti e lo stesso Galliani, a Madrid, avevano infatti già definito, con il direttore generale della Casa Blanca Predrag Mijatovic, il passaggio di Emerson a Milanello. Facendone l’8° brasiliano dei campioni d’Europa e liberandolo dalla (dorata) prigionia di Madrid, dove aveva un contratto fino al 2009, ma ormai era ai margini della squadra. Tutto fatto, anzi no, nella notte Calderon «stoppava», chiedendo 11 milioni per la cessione definitiva. Dispetto al Milan che non molla Kakà o all’agente di Emerson, Gilmar Veloz, che fra i suoi assistiti conta Pato, il bimbo d’oro preso dal Diavolo e non dal Real.

Tutto finito. Anzi no. Per Emerson la trattativa prosegue, si parla anche dell’Inter. Ma ieri il Milan chiude. Il Real si convince che trattenere e svalutare un Emerson determinato a partire non ha senso. E poi al Bernabeu si addensano ben altre nubi. La Supercoppa persa con il Siviglia ha scatenato voci di mercato su pezzi da novanta, Huntelaar dell’Ajax, Diego Milito del Saragozza e, addirittura, Ibrahimovic. Una situazione su cui vigila anche la Roma, che oggi preleverà l’esterno carioca Cicinho.

Il Milan, dal canto suo, rafforza il centrocampo con un uomo di qualità ed esperienza, «pallino» di Fabio Capello, che lo portò a Roma nel 2000 e poi alla Juve e al Real. E che ha già «benedetto» l’acquisto: «Fisicamente sta bene, può giocare anche davanti alla difesa. Il Milan si rafforza». Emerson, nell’ultima Liga, ha disputato 28 partite con 1 gol, oltre a 6 in Champions. Lo chiamano «il Puma» per le sue movenze feline, può fare il vice-Pirlo o giocargli accanto nel 4-4-2. Ma deve stare bene, l’età gli ha portato un abbonamento alla pubalgia. E il Milan intanto fa già i conti con i problemi di Ronaldo, indisponibile sia contro il Genoa domenica sia per la Supercoppa Europea del 31 contro il Siviglia.

Intanto il Napoli preleva in comproprietà dalla Juve il centrocampista Blasi e la punta Zalayeta. Alla Fiorentina la punta Cacia da Piacenza (comproprietà, resta in Emilia fino a gennaio) ma i viola puntano pure a Di Natale, in rotta con l’Udinese.