Milan: c’è Boateng Diego pronto a partire El Pibe si offre al Villa

Primo giorno al Milan per Kevin Prince-Boateng, uno che poche volte chiede scusa e non si pente mai, uno che in mezzo si farà sentire. Allegri ha finalmente il centrocampista che chiedeva, il Milan un giocatore da saper gestire in un ruolo che da quasi un decennio non consente inserimenti, competenza d’ufficio di Pirlo, Seedorf, Gattuso e Ambrosini. Uno da registrare. Nel marzo del 2009 dopo una notte da bombardamenti in compagnia di un amico, ha distrutto 12 automobili evitando il processo grazie a una cauzione di 56 mila euro. Poi un Mondiale sontuoso con la nazionale del Ghana ma pochi giorni prima un fallo su Michael Ballack che il legale del tedesco Michael Becker ha definito violento e intenzionale, annunciando la volontà di citare in giudizio Kevin Prince con possibili conseguenze civili e penali. Si giocava la finale di FA Cup fra Chelsea e Portsmouth, il capitano della Germania fuori, saltata anche la convocazione per il Sud Africa, insomma roba grossa. Ieri alle 16,30 su un’Audi scura ha fatto il suo ingresso a Milanello, ha conosciuto Allegri e i compagni, niente allenamento, in mattinata effettua i test atletici, le visite mediche le ha già superate al Genoa che lo gira in prestito al Milan con diritto di riscatto dell’intero cartellino, l’ufficialità nelle prossime ore. Oggi primo allenamento e probabilmente domenica sera, contro la Juve nel Trofeo Berlusconi, l’esordio in maglia rossonera, la classica d’agosto che non vedrà in campo Alessandro Nesta. Il centrale difensivo è stato operato al quarto metatarso della mano destra dopo un contrasto fortuito in Milan-Juventus nel Trofeo Tim, prognosi di sette giorni. E Marek Jankulovski tiene duro come Klaas Huntelaar: «Restare fuori in queste amichevoli non è stato bello ma rispetto le scelte tecniche della società - ha detto il ceko-. Adesso il Milan rispetti il mio contratto in scadenza nel 2011».
Altre cose belle. Oggi il City dello sceicco Mansour e di Roberto Mancini presenta Mario Balotelli, accolto a Manchester come un divo, subito ridimensionato dopo le dichiarazioni del giocatore che ha confessato il suo dispiacere a lasciare l’Italia ma di aver passato due anni da inferno, quelli con Josè Mourinho. Il Mancio in compenso dopo il pareggio con il Tottenham Hotspurs nella prima giornata di Premier league, è già quotato dai bookmakers che bancano a 6 il suo esonero, intanto però fa spendere lo sceicco. È sempre Zlatan Ibrahimovic a muovere il mercato del Barcellona e il City non molla, preso James Milner dall’Aston Villa e Le Parisien scrive che Yoann Gourcuff potrebbe essere la prossima preda dei Citizen.
Altre cose strane, tipo Maradona in Premier. Dopo l’addio doloroso dalla nazionale argentina, Diego potrebbe ritrovarsi sulla panchina dell’Aston Villa. Il suo agente è atteso da Randy Lerne, proprietario del club: «Diego ama molto il calcio inglese - ha dichiarato Soriano -, e intende trasferirsi in Inghilterra per allenare l’Aston Villa». Il club è senza allenatore dalla settimana scorsa quando il tecnico Martin O’Neill ha lasciato l’incarico, ma la eventuale panchina di Maradona sa di autocandidatura anche se denuncia inequivocabilmente che il mercato dell’oro si è trasferito in Premier league.
Infine due intrighi bellissimi e il primo è quello su Diego. Il brasiliano della Juve è il migliore nel trofeo Tim ma è nella confusione più totale. Un momento prima sembra incedibile, un momento dopo si parla di accordo già raggiunto con il Wolfsburg. La Bild scrive che la Juve chiede 19 milioni, i tedeschi ne offrono 17 ma il padre del giocatore e Dieter Hoeness, dg del club, hanno firmato un contratto di 8 milioni per le prossime due stagioni. Il secondo intrigo è il messicano Giovani Dos Santos attaccante ventenne del Tottenham. Genoa, Milan? No, sembrerebbe l’Inter, il suo procuratore è Jorge Mendes, sei milioni agli inglesi e un quinquennale di due al nuovo talento.