Il Milan chiama a raccolta tutti i suoi tifosi

Aria di Champions per Milan e Chievo. I veneti sperano di ottenere una storica qualificazione contro il Levski Sofia (arbitro il ceco Jara), il che permetterebbe a Semioli e Amauri di restare, mentre il Milan (ad arbitrare sarà l’olandese Wegereef) teme l’aggressività della Stella Rossa Belgrado, viste anche le difficoltà difensive dei rossoneri che rinunciano agli acciaccati Nesta, Maldini, Kaladze e allo squalificato Bonera. Con Ancelotti costretto a schierare la linea difensiva provata a Lecco, con modesti risultati, formata da Brocchi, Costacurta, Favalli e Jankulovski. «Siamo già in clima partita - precisa Cafu, che dovrebbe partire dalla panchina -. Abbiamo già fatto un po’ di allenamenti e speriamo per domani di poter essere quasi in forma». Cafu si rende conto delle difficoltà del Milan nell’andata, anche perché nel ritorno, nell’inferno di Belgrado, il solo Maldini non potrà essere recuperato (non è stato neppure iscritto nella lista comunicata all’Uefa).
Di fronte a queste difficoltà, Cafu lancia un appello: «Speriamo ci siano tanti tifosi. Sappiamo che in questo periodo la città è vuota, che tutti vanno al mare, però, visto che abbiamo l’opportunità di giocare questa partita per entrare in Champions, i tifosi dovrebbero riempire San Siro e darci una mano». Detto e fatto. Il popolo rossonero si è mobilitato: solo ieri sono stati venduti 12mila biglietti che vanno ad aggiungersi agli 11mila dello scorso weekend e, con due giorni ancora davanti, la possibilità di avere a San Siro 50mila spettatori non è poi così remota. «Sarà peggio di una finale perché loro si preparano da due mesi per questa gara, mentre noi abbiamo avuto poco tempo - commenta Filippo Inzaghi -. Anch’io chiedo l’aiuto del nostro pubblico».