Milan e Inter, «assist» del Comune 30 milioni per comprare San Siro

La prossima settimana vertice a Palazzo Marino per la trattativa

Claudio De Carli

Dunque, in stagione di saldi questo potrebbe essere il colpo dell’anno: San Siro viene via con trenta milioni di euro.
La notizia non è ufficiale e neppure ufficiosa ma sono i conteggi delle opere in programma da qui al 2020 a fare la differenza, chi acquista deve sapere che la Scala del calcio non è messa benissimo ma non è neppure una vecchia reliquia. Fra decreto Pisanu e diktat della Uefa per rientrare nel prestigioso gruppo degli stadi a cinque stelle, i preventivi per fare di San Siro l’eccellenza sono già pronti e probabilmente in buon ordine sul tavolo del direttore generale del Comune dottor Giorgio Porta.
I conteggi a fine estate del 2005 dettavano queste cifre: 102.052.170 euro come preventivo totale delle opere da eseguire, di cui sky box, sale executive, wc nell’area parcheggio, seggiolini, recinzioni, spazio disabili, rifacimento tribuna stampa, tifosi ospiti al terzo anello e telecamere intesi come cantieri già chiusi e pagati, compreso i nuovi gruppi elettrogeni, per un totale di 8.665.048,92 euro.
Da oggi al 2007 per opere in gran parte già in corso, il preventivo è di 27.221.552 euro. Comprendono fra le altre la tv a circuito chiuso, i maxi schermi, i lavori per i tifosi ospiti al primo anello, il riscaldamento e l’illuminazione del campo, i tornelli agli ingressi. Il resto delle opere è approvato ma i cantieri devono ancora essere aperti, sono altri 14.787.121 euro per la manutenzione e verniciatura della copertura dello stadio, i lavori nella sottotribuna arancio, il rifacimento della pendenza e della rete fognaria nel piazzale, tutti lavori che devono essere chiusi entro il 2010.
Da questa data al 2020, termine fissato come ipotetica chiusura di tutti i cantieri, sono in preventivo altri 29.050.000 euro entro il 2015 e 22.550.000 euro entro il 2020 per opere comunque ancora da progettare ma ritenute essenziali fra cui i camminamenti nelle torri per l’accesso al terzo anello, le sale di pronto soccorso e soprattutto lo spostamento da piazza Axum della rete tranviaria, spesa ipotizzata di 10 milioni di euro.
Sono soldi per lavori in gran parte urgenti e indispensabili per mantenere lo stadio al massimo livello qualitativo e obbligherebbero per la loro realizzazione un anticipo del finanziamento da parte di Inter e Milan ben superiore alla cifra prevista. Oppure un intervento diretto da parte del Comune, così come previsto dalla convenzione stipulata con i due club per la manutenzione straordinaria dello stadio.
Ma si va verso la cessione di San Siro attraverso la concessione di un diritto di superficie per 99 anni, unica ipotesi percorribile che trova per altro tutti d’accordo, Comune, Milan e Inter. Prezzo della concessione 30 milioni: gli 80 milioni stimati come valore per lo stato attuale dello stadio, escluso il quarto anello, meno gli 8.665 gia sborsati nel 2005 e i 41.787 milioni già approvati da pagare entro il 2010. Una volta proprietarie, Milan e Inter potranno decidere come investire su San Siro con un solo paletto imprescindibile: l’area dell’ex palazzetto crollato sotto la neve nell’85 non può essere esclusa da qualsiasi progetto e naturalmente ha un suo prezzo, circa 13 milioni di euro.
Il valore dello stadio e dell’area dell’ex palazzetto dello sport, deve essere stimato con cifre più attendibili ma su questa base si tratta con le parti molto vicine alla firma. La settimana entrante i rappresentanti di Inter e Milan del Consorzio 2000, società che con l’Amministrazione comunale gestisce lo stadio, si incontrano negli uffici del direttore generale Giorgio Porta.