Milan, esplode la Pato-mania: ressa di tifosi e giornalisti a Malpensa

da Milano

L'arrivo a Malpensa si è trasformato quasi in una fuga per Pato, una fuga per non essere travolto dall'assalto mediatico di cui è stato oggetto appena ha varcato le porte della sala arrivi. Ad attenderlo non c'era una marea di tifosi, ma c'erano decine tra fotografi e operatori tv, che con i giornalisti erano rimasti appostati per quasi due ore per vederlo apparire davanti a loro. All'uscita si è scatenato un vero e proprio parapiglia per accaparrarsi le attenzioni del giovanissimo campione. Poliziotti e carabinieri sono dovuti intervenire con decisione per mantenere l'assedio a distanza di sicurezza e permettere l'uscita di Pato assieme alla delegazione milanista. Praticamente impossibile fargli qualche domanda con calma, o addirittura tentare di imbastire una mini-conferenza conferenza stampa. Lo stesso direttore generale rossonero, Ariedo Braida, arrivato con il giocatore dal Brasile, vista la situazione ha fatto affrettare il passo verso l'esterno dell'aeroporto dove era in attesa un'auto della società. Lui, Pato, quasi travolto, ha continuato a sorridere, un po' imbarazzato per tanta attenzione e a rispondere "é un sogno" alle concitate domande che gli arrivavano.

"io al Milan, un sogno..." "Essere qui, essere al Milan è un sogno". Queste le prime parole di Pato, giovanissimo campione brasiliano, appena atterrato all'aeroporto di Malpensa. U A chi gli chiedeva che cosa provi ritrovandosi in squadra con Kakà e Ronaldo, il 17 talento ceduto dall'Internacional di Porto Alegre al Milan ha ribadito, sorridendo un po' imbarazzato: "E' un sogno, sono felice".