Milan ko in casa contro il Bologna: 1-2. E il Napoli ferma la Roma sull'1 a 1

Ai rossoneri non sono bastate le "stelle" e le giocate di Ronaldinho per domare il Bologna. I giallorossi hanno rischiato la sconfitta all'Olimpico nonostante il Napoli abbia giocato in 10 per quasi un tempo

Roma - Così come all'Inter, ieri sera a Marassi, non era bastata l'ennesima magia di Zlatan Ibrahimovic, per avere ragione di una robustissima Sampdoria tutt'altro che Cassano-dipendente, oggi al Milan non sono bastate le sue stelle per domare il Bologna. La differenza, sostanziale, però, sta nel risultato: ieri i nerazzurri si sono fermati sul pareggio (1-1), oggi i rossoneri sono colati a picco in casa al cospetto di una squadra neopromossa, che ha avuto la fortuna di trovare il tiro della domenica con Valiani, bravo a scaraventare il pallone sotto l'incrocio alla destra di Abbiati. Ma va detto che i felsinei non hanno rubato nulla, mentre il Milan è apparso macchinoso, in affanno, confuso, assolutamente non in grado di tenere il passo degli avversari. Il caldo evidentemente deve avere pesato sulle gambe dei giocatori, ma questo valeva per entrambe le squadre. E poi, il Bologna non aveva uomini come Ronaldinho (che è stato fra i migliori dei suoi), Shevchenko o Zambrotta. La stagione dei rossoneri comincia ad handicap, nonostante il sorriso smagliante sfoggiato dal presidente Berlusconi a fine partita, che strideva chiaramente con l'espressione triste e desolata di Galliani.

Non sta meglio la Roma, che ha rischiato di essere sconfitta in casa da un Napoli per quasi un tempo in inferiorità numerica, a causa dell'espulsione di Santacroce. I partenopei, non solo hanno rimontato la squadra che forse produce il miglior calcio dell'intera Serie A (gol iniziale di Aquilani), ma si sono permessi il lusso di far tremare l'Olimpico, sfiorando in almeno due circostanze il gol-vittoria. Il prepartita, purtroppo, è stato caratterizzato da atti di vandalismo alle stazioni alla partenza e all'arrivo del treno che trasportava i tifosi azzurri, con conseguenti disagi per chi doveva mettersi in viaggio.

A parte il 3-1 dell'Udinese sul Palermo, firmato da un sontuoso Di Natale, e il pari di Marassi espressi dai due anticipi di ieri, oggi spicca il 4-1 conquistato dalla Lazio sul campo del Cagliari, con una doppietta di Zarate, i gol di Foggia (rimpianto ex) e Pandev. I biancocelesti, con Delio Rossi in tribuna, dopo essere andati sotto di un gol, hanno avuto la forza di ribaltare la situazione e di rendere amaro l'esordio in A dell'allenatore dei sardi, Allegri, ennesima scommessa di Cellino.

Più facili del previsto i successi dell'Atalanta (é bastato un gol di Padoin) sul Siena e del Torino (3-0) sul Lecce: i granata, rispetto alla passata stagione, sembrano un'altra squadra rispetto a quella che - in fase offensiva - balbettava nella passata stagione. Pesantissimi i successi del Catania, in gol con il suo reuccio Mascara (nato a Caltagirone), e del Chievo sulla Reggina: gli scaligeri hanno rischiato prima di perdere, poi di pareggiare e alla fine hanno bagnato il loro ritorno nella massima serie con un successo. Beppe Iachini può finalmente sorridere.