Al Milan manca soltanto la vittoria Borriello e i baby: Allegri si consola

Ieri 1-1 con il Lione. Merkel, Strasser e Verdi le novità incoraggianti. Il tecnico soddisfatto: "Siamo da 6 e mezzo"

Ora al Milan manca soltanto la vittoria. Pur senza entusiasmare, nel week-end londinese sono arrivati due pareggi (entrambi per 1-1) che, contro avversarie più avanti nella preparazione (il Lione affrontato ieri inizierà il campionato il prossimo week-end), rappresentano un discreto solco nell’opera di restyling che Allegri vorrebbe fare del suo Milan. Anche perché, rispetto al black-out di Varese, i passaggi a vuoto sono diminuiti e la squadra ha dimostrato di tener meglio il campo soprattutto quando le batterie dei suoi uomini chiave dimostrano di essere ancora cariche.

Intendiamoci, c’è ancora da lavorare, ma le fondamenta per costruire qualcosa di buono ci sono tutte. Soprattutto pensando a quelle seconde linee che l’anno scorso sono mancate quando, nei tornanti decisivi della stagione, Nesta, Beckham e Pato sono rimasti fermi ai box. Allegri chiede un centrocampista in più dal mercato ma, viste le buone cose messe in mostra dai giovani Merkel e Strasser, la soluzione forse ce l’ha in casa. La vivacità del biondino tedesco classe 1992 va monitorata giorno dopo giorno: entrato sabato al posto di Gattuso non ne ha fatto rimpiangere il carattere, ieri Allegri l’ha tenuto in campo per ben 80 minuti e lui ha ripagato la fiducia con giocate, corsa, inserimenti e un assist di testa per Verdi a cui soltanto la tempestiva uscita di Lloris ha impedito il gol. «Avere giovani in squadra ci fa bene, perché si impegnano e portano entusiasmo» il commento di Allegri che vale quanto una promozione a pieni voti: la rete di Borriello (ancora affaticato dalla preparazione) è per una buona metà merito di Simone Verdi, un altro classe ’92, bravissimo a saltare Lloris in uscita e a rimanere glaciale nel servire dal fondo l’attaccante rossonero.

Va detto che rispetto alla partita con l’Arsenal (che battendo il Celtic s’è aggiudicata il triangolare) qualche miglioramento s’è visto. I rossoneri, seppur cadendo ancora in quelle soporifere trame di passaggi, hanno avuto anche qualche spunto interessante. Merito di un Seedorf perfettamente calatosi nel ruolo di vice-Pirlo (una soluzione che potrebbe tornare utile durante la stagione), bravo ad accelerare la manovra milanista coi tempi giusti. «Sono soddisfatto: alla squadra darei un 6,5. La cosa che mi è piaciuta di più è stata la fase difensiva, con la difesa schierata. Sono rimasto sorpreso anche dalla giusta mentalità di tutti», il commento finale di Allegri, prima di riservare complimenti per l’inedita coppia di difensori centrali schierata: «Bonera ha fatto bene, considerando anche che non giocava da tanto tempo. Papastathopoulos ha fatto meglio da centrale, ha ancora molto da migliorare».

Naturalmente non è tutto oro quello che luccica. Perché se contro l’Arsenal ci aveva pensato Abbiati a salvare più volte la baracca, ieri è stato il turno di Amelia (decisivo almeno in un paio di occasioni su Briand) e della scarsa mira dei francesi che con Ederson hanno colpito anche una clamorosa traversa a porta vuota. Come con l’Arsenal insomma, il Milan capitalizza al massimo le proprie occasioni, mentre gli avversari ne sbagliano a iosa. Buon per i rossoneri, ma è comunque un problema da non sottovalutare: se si perde palla in fase di costruzione e ci si espone al contropiede, spesso sono dolori. Ancor peggio va se Oddo si dimentica di Briand, consentendogli di battere Amelia da pochi passi. «Abbiamo commesso gli stessi errori di sabato - sottolinea il tecnico livornese -: in fase di disimpegno ci siamo fatti prendere troppo spesso in contropiede». I problemi del Milan, dunque, non sono ancora risolti. Ma averli individuati è già un primo risultato.

MILAN-LIONE 1-1
Marcatori: 10’ st Borriello, 34’ st Briand.
MILAN: Amelia; Oddo, Papstathopoulos (17’ st Yepes), Bonera, Zambrotta (23’ st Antonini); Strasser, Seedorf, Flamini (1’st Gattuso); Merkel (35’ st Novinic), Borriello (32’ st Beretta), Verdi (13’ st Pato). All.: Allegri.
LIONE: Loris; Gassama (15’ st Reveiller), Cris, Cissokho; Gonalons, Pjanic, Bastos (1’ st Pied), Toulalan, Ederson (35’ st Kallstrom); Briand (45’ st Tafer), Gomis (19’ st Lacazette, 40’ st Novillo). All.: Puel
Ammonito: Papastathopoulos.
Arsenal-Celtic 3-2
Classifica: Arsenal 8, Lione e Celtic 5, Milan 4.