Al Milan (nel recupero) il derby per Suazo. Ora Moratti è furioso

Il bomber del Cagliari fa litigare Milano. Il presidente nerazzurro: "Aveva già un contratto con noi". Galliani smorza i toni: "Nessun dispetto all'Inter". E la Juve ufficializza Iaquinta per 11,3 milioni

Milano - E' già finita, se mai era cominciata, la tregua armata tra Milan e Inter. Dopo le scaramucce verbali durate per tutta la stagione con i botta e risposta tra Galliani e Moratti, Ancelotti e Mancini, fino alle frecciate di Vieira e Materazzi passando per lo striscione di Ambrosini dopo la vittoria in Champions League. Il nuovo capitolo ha un nome e una foto: David Suazo. L'attaccante honduregno del Cagliari che (da mesi) tutti davano già in maglia nerazzurra e, invece, nella notte è passato ufficialmente al Milan. Decisiva la cena tra Galliani e Cellino in nottata a Milano. Contratto firmato e Suazo, che già aveva sostenuto le visite mediche ad Appiano Gentile, in rossonero per la prossima stagione.

La rabbia di Moratti Il presidente interista è furioso: "Non ci sono ragioni per aver fatto questo visto che c’era un accordo completo con loro. Il giocatore comunque ha firmato per noi, quindi vedremo. Cellino non mi ha trovato? È una bugia perché non mi ha mai cercato. Anche l’atteggiamento del Milan è poco giustificabile, i caratteri li conosco...". Moratti spiega anche che il giocatore honduregno aveva già firmato un contratto con la società nerazzurra. Galliani ha paragonato la vicenda Suazo a quella dello scorso anno di Ibrahimovic, secondo l’ad milanista soffiato dall’Inter ai rossoneri. "La vicenda Ibrahimovic? Anche in quel caso eravamo noi che lo stavamo prendendo e loro che hanno provato a inserirsi", replica Moratti.

La smentita del Cagliari "La parola data all’Inter? C’era una trattativa ancora in corso, ha prevalso l’esigenza di chiudere al più presto. Non credo che il Cagliari debba chiedere scusa a qualcuno". Questo il commento del direttore sportivo del Cagliari, Nicola Salerno. "Con l’Inter la trattativa non era ancora definita al cento per cento, e finché non c’è firma non c’è vincolo - spiega Salerno -. Ieri è stata una serata calda, Cellino e Galliani hanno trovato un accordo e la situazione è stata formalizzata". L’ultima beffa per l’Inter è che i rossoneri non hanno nemmeno dovuto giocare al rialzo. "Di cifre non parlo, ma è stata fatta una operazione paritaria, ma si è formalizzata. Purtroppo con l’Inter erano sorti problemi burocratici per i trasferimenti di Andreolli e Acquafresca".

Galliani gongola "Non è un dispetto all'Inter" assicura il vice presidnete milanista. Ma un pizzico di aria di rivincita si sente dopo che, proprio durante lo scorso mercato, l'Inter strappò Ibrahimovic al Milan. "Ero a cena con Cellino - racconta Galliani -. Avevamo seguito Suazo dall’anno scorso, è un giocatore che ci interessava e Cellino mi ha detto che con l’Inter la trattativa era saltata. Per questo noi l’abbiamo fatta col Cagliari". Nessuna rivincita, sottolinea l'ad rossonero: "Le rivincite ho sempre detto che si fanno sul campo mentre il mercato è un’altra cosa". E si allontana quindi l’arrivo del centravanti del Barcellona Samuel Eto'o. E il mercato del Milan, ha sottolineato Galliani, potrebbe fermarsi qui: "Gilardino resta incedibile e abbiamo detto che non cediamo nessuno dei grandi giocatori. Se Suazo accetta (manca solo la sua firma ndr) abbiamo chiuso".

Iaquinta alla Juve Non cambierà il colore della maglia, cambierà società e ambizioni. Vincenzo Iaquinta è un giocatore della Juventus . Il club ha comunicato di aver perfezionato l’accordo con l’Udinese per l’acquisto a titolo definitivo del diritto alle prestazioni sportive dell'attaccante calabrese per 11,3 milioni, pagabili in tre rate annuali. La società bianconera ha sottoscritto con l’attaccante un contratto quinquennale.