Milan, oltre al danno la beffa: il Real offre Emerson a Moratti

I nerazzurri negano, Galliani non cede e vuole il Puma. Cicinho gela Spalletti: «Il Siviglia è perfetto»

da Milano

Il Milan non molla Emerson. E il rancoroso Calderon non molla il Milan. Il presidente del Real Madrid, dopo aver fatto saltare alle due di notte di Ferragosto una trattativa già chiusa, ha voluto divulgare la notizia di un nuovo rifiuto al club di via Turati che sarebbe tornato alla carica per Julio Baptista con un’offerta di 19 milioni di euro. Offerta che naturalmente il Milan ha smentito. E poi, nel tentativo di aprire un’asta per Emerson, ha insinuato l’inserimento dell’Inter nella trattativa, lasciando credere fosse questo il vero motivo del fallimento al tavolo del ristorante madrileno con vista sul Bernabeu. Probabilmente Calderon sarebbe disposto a fare un prezzo di favore se solo Moratti gli chiedesse Emerson. Ma il Puma piace a Mancini, meno al presidente e anche l’Inter ha smentito Calderon, negando qualunque operazione attorno a Emerson.
Se al rancoroso Ramon Calderon passa la cotta per Kakà, il Puma e Julio Baptista entrano trionfalmente in via Turati nel giro di un paio d’ore, il tempo per volare da Madrid a Linate con un aereo di linea e prendere un taxi. È un epilogo largamente previsto, Emerson è destinato al Milan, magari nelle ultimissime ore di mercato: «Ma mai alle condizioni dettate da Calderon - ha precisato Galliani pochi minuti prima della sfida di San Siro con la Juventus -. Lo zampino dell’Inter? Non lo so e non voglio far polemiche con i cugini».
Ernesto Bronzetti, ieri sera a San Siro, è ancora al lavoro per trovare una soluzione, Galliani gli ha chiesto il Puma entro la prossima settimana, anche se l’esperto di mercato ufficialmente tornerà nella capitale spagnola per chiudere il trasferimento di Cicinho alla Roma, altra vetrina per Calderon. L’affare non è impossibile ma certamente estenuante, è sopravvissuto a tutta la trattativa Chivu e probabilmente detiene il record del tormentone calcistico di questa estate. Dalle colonne di Marca, l’esterno basso di destra del Real ha detto che se intendono cederlo, gli sta bene qualunque club di prestigio: «Se Real Madrid e Siviglia trovano un accordo per me è perfetto - ha dichiarato gelando Luciano Spalletti -. La Roma è un club che mi piace. Mi hanno chiamato, è una società interessante, come il Siviglia».
Le alternative per Milan e Inter sono fuori Madrid e si chiamano Thiago Motta e Deco, esattamente nella città rivale di Calderon. Ma Deco costa uno sproposito, il brasiliano con passaporto portoghese ha già fatto sapere che se non dovesse giocare con continuità preferirebbe essere ceduto, ma ha una clausola rescissoria di 75 milioni di euro, ne guadagna 5,5 a stagione e caratterialmente non è un santo. Circa un paio di mesi fa con il Barcellona disperato per aver perso una Liga stravinta, Deco è stato offerto all’Inter per 15 milioni che Moratti ha rifiutato dicendosi disposto a spenderne al massimo 5. Il mercato dell’Inter è praticamente chiuso in entrambi i sensi, neppure le voci di Recoba in partenza sono credibili. Dietro ai sogni di De Rossi e Lampard c’è la voglia di portarsi a casa il centravanti del Palermo Amauri quando sarà completamente recuperato, fra Zamparini e Moratti c’è già un accordo.
La Juventus invece fra le grandi è il cantiere più aperto e misterioso: Chiellini è un rebus abbastanza complicato, Blasi ha già addosso mezza casacca del Napoli e Gilberto Silva sembra solo una strada senza uscita.