Milan, pareggio col Real La Juve vince ad Haifa

A San Siro dominano le merengues, che passano con Benzema. Ai rossoneri basta una fiammata. Ronaldinho pareggia su rigore, poi gol (regolare) annullato a Pato. I bianconeri a segno in Israele: decide Camoranesi

Milano - Niente paillettes e lustrini. I calici di champagne si sono rotti per la gioia al Santiago Bernabeu. Il Milan che strappa al Real un 1-1 forse decisivo per il passaggio del turno è tute blu, sudore, lanci lunghi e contropiede. Le giocate divine ci sono, ma la partita, dopo un primo tempo tutto blanco interrotto da una fiammata rossonera, finisce bloccata. Una corsa di qua, una sgroppata di là. Per il grande calcio ripassare un'altra volta. Respira a pieni polmoni anche Ferrara che va in Israele a conquistare la sua seconda vittoria in Champions League. Successo, regalato da un colpo da biliardo di Camoranesi, che unito alla sconfitta del Bayern Monaco contro il Bordeaux, probabilmente vale il pass per gli ottavi.

Pareggio Milan Leonardo stavolta predica prudenza. Pure troppa. Nella prima mezz'ora in campo c'è soltanto il Real Madrid. I tre davanti (c'è Borriello al posto di Inzaghi) sono scollegati dal resto della squadra. Pirlo e Ambrosini fanno la cerniera davanti alla difesa, ma restano troppo schiacciati, e Seedorf svolazza un po' a vuoto. Vacilla, ma non va giù il Milan. Al 6' Dida salva su conclusione di Benzema. E prima del quarto d'ora arriva la più bella azione delle merengues. Kakà crossa da sinistra, Benzema stoppa di petto per Ramos: il terzino spagnolo scaglia una saetta incrociata rasoterra da fuori area che fa tremare San Siro. Poi, è il 20', ancora Benzema entra in area da destra, salta Nesta, e tira a giro sul secondo palo: fuori di un soffio. Al 29' il Milan cade. Kakà tira da fuori, Dida respinge corto e sulla palla si avventa Benzema che punisce la difesa rossonera. Passano 5' e Ronaldinho suona la sveglia. Palla di prima per Zambrotta. Il terzino entra in area e crossa, ma Pepe in scivolata stoppa con le mani. E' rigore: lo stesso Dinho trasforma con un bolide sotto la traversa. Trascorre un minuto e il Milan raddoppia. Anzi raddoppierebbe. Lancio lungo per Pato, controllo volante di petto, Albiol a sedere e gol con un destro incrociato: tutto annullato per un fallo di mano (che vede solo in guardalinee). Prima del riposo ancora il giovane brasiliano scappa ad Arbeloa con un sombrero sulla destra, ma il suo tiro è troppo complicato per essere pericoloso. La ripresa promette molto, ma mantiene pochino. Il taccuino lo sporcano i due re dei bomber uscendo dalla panchina nel finale. Prima Inzaghi, al 37', arriva all'appuntamento sul cross di Pato a centro area: Pepe è andato a vuoto, ma la coordinazione tradisce il centravanti rossonero. Al 44' Rau, pescato in area, tira forte sul secondo palo, ma Dida ci mette una manona. E' l'1-1 che mantiene il Milan in testa al girone, a pari punti con il Real, a quota 7. A 6 incombe il Marsiglia di Deschamps che inchioda lo Zurigo con un roboante 6-1. Decisive per il passaggio del turno le ultime due gare.

La Juve guarda avanti Di misura all'andata, di misura anche al ritorno. Sono sei punti filati che cancellano l'ombra minacciosa per la Champions League bianconera. Con tanti ringraziamenti ai verdi del Maccabi Haifa, pericolosi, ma mai a segno. In Israele la Juve gioca un discreto primo tempo. Diego ispira e Amauri va vicino alla rete in un paio di occasioni. Il punto della vittoria nel recupero di prima frazione. Il brasiliano apre per Caceres, che di prima crossa al centro per Camoranesi. L'italo-argentino si avventa sul pallone e batte Davidovitch sul primo palo. E' l'1-0 che reggerà fino alla fine. Anche perché nella ripresa ai bianconei non riesce il colpo del ko in contropiede, poi ci pensa super Buffon a salvare la porta quando il Maccabi si presenta in area. Ferrara tira un sospiro di sollievo e non deve giocarsi nessun jolly per la tranquillità del presidente Blanc. A rendere grande la serata europea degli juventini arriva il risultato della Allianz Arena. Gourcouff nel primo tempo e Chamakh nella ripresa regalano il successo al Bordeaux che vale la qualificazione. I girondini affondano il Bayern e volano a quota 10, ottavi matematici. La Juve insegue a 8, con 4 punti di vantaggio sui tedeschi e lo scontro diretto in casa. Si guarda al futuro con serenità.