Il Milan penalizzato da troppi infortuni

Più che dal mercato, Carlo Ancelotti attende rinforzi dall'infermeria.
Al caldo del Dubai, il tecnico conta di rimettere in sesto la lunga
schiera di acciaccati che gli ha creato non pochi problemi nella prima
metà di stagione

Milano - Più che dal mercato, Carlo Ancelotti attende rinforzi dall'infermeria. Al caldo del Dubai, il tecnico conta di rimettere in sesto la lunga schiera di acciaccati che gli ha creato non pochi problemi nella prima metà di stagione. Poi, anche in base al responso dei medici, deciderà se puntellare il suo Milan. In bacino di carenaggio, con guai più o meno gravi, c'é praticamente una squadra intera: Pirlo, Seedorf, Kakà, Flamini, Ambrosini, Senderos e Favalli, Bonera, Borriello e Nesta, senza contare Gattuso che tornerà in campo non prima di maggio.

Fino alla ripresa del campionato c'é tempo per rimetterli tutti in sesto e affrontare la rincorsa all'Inter con una marcia diversa. Infatti, non arrivano notizie confortanti da Miami, dove il difensore romano fino a metà gennaio proverà a risolvere la protrusione discale che lo tiene fermo da luglio. A questo punto, visti anche i precedenti poco confortanti di Senderos, i dirigenti di via Turati potrebbero correre ai ripari concentrando le proprie ricerche non su un centrocampista che faccia le veci di Gattuso, ma su un difensore in grado di farsi valere sia da centrale puro, sia da terzino sinistro. Negli ultimi giorni si è parlato molto di Cannavaro, ma il capitano azzurro ha fatto sapere che per il momento non pensa di lasciare il Real Madrid. A giugno il suo nome rientrerà in corsa con quello del romanista Mexes, come centrale da affiancare a Thiago Silva, tesserabile solo dalla prossima stagione. Per il momento, invece, le attenzioni sono concentrate su nomi meno illustri come Mantovani del Chievo, in pole su Manfredini dell'Atalanta ed Esposito del Lecce.

Sul versante mediani, il Milan segue con attenzione Palombo della Sampdoria, così come in palermitani Migliaccio e Raggi, e il greco Katsouranis del Benfica. Ma, come detto, a centrocampo Ancelotti potrebbe ritenersi al completo, anche perché l'esperimento di avanzare Jankulovski è stato più che positivo. D'altronde, se il vero Milan fosse quello visto strapazzare l'Udinese, ci sarebbe da stare sereni.

Ma i rossoneri sono attesi alla prova continuità. Il discorso vale per Kakà, che ha bisogno di giocare in linea e non dietro Ronaldinho; per Pato, atteso a un salto di qualità; per i vari Seedorf, Pirlo e Flamini, chiamati a sacrificarsi per sostenere la fantasia degli attaccanti, e a fare spazio al nuovo arrivato Beckham; e infine per i difensori che, con o senza rinforzo, sono obbligati a stringere le maglie, soprattutto in trasferta. Per il resto, Ancelotti può solo sperare che l'infermeria sia svuoti in tempo.